San Giacomo dei Capri e l'intrigante suggestione del passato rurale della zona collinare

Percorrere a piedi San Giacomo dei Capri è decisamente una passeggiata suggestiva per scoprire il fascino di antiche dimore e squarci impensabili

L'origine del nome di questa suggestiva strada ai confini tra il Vomero e il Rione Alto è ormai persa. C'è chi la fa risalire all'esistenza, in passato, di un piccolo convento dedicato a San Jacopo, chi invece al fatto che la zona era in origine di proprietà dei monaci appartenenti al convento di San Giacomo che si trova sull'isola di Capri, e infine chi la collega all'antica destinazione rurale a pascolo, in prevalenza di capre.

La zona, fino a solo metà del secolo scorso, conservava caratteristiche decisamente rurali: mancava quasi ovunque l'acqua corrente, l'illuminazione pubblica era praticamente inesistente, la strada non era certo quella di una città capoluogo. Le costruzioni, in particolare, erano concentrate solo nella parte alta: si trattava di poche case rurali e alcune ville che prendevano i nomi dalle famiglie dei proprietari: Tammaro, Grippo, Clemenza, Pellerano erano quelle più prestigiose, e poi c'erano Tafuri, Giordano e Valentino.

Inutile dire che, come in molte altre parti della nostra città, restano ovunque tracce del passato, lontano ma non dimenticato, che generano una fascinosa commistione di colori, materiali, finiture, voci e modi di abitare  

      

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