Incidente Linea 1: flash mob per chiedere il ripristino della tratta ancora chiusa

"I disagi non possono ricadere sempre sulle periferie", spiegano gli organizzatori della manifestazione prevista sabato mattina alla stazione metro di Chiaiano

ANM fa sapere che al momento la Linea 1 della Metropolitana di Napoli continua il suo servizio dalla stazione di Colli Aminei fino a Garibaldi. Lo stop in andata e ritorno alla tratta che va dai Colli Aminei a Piscinola è necessario - spiega l'azienda - per consentire il completamento dei necessari accertamenti sul tratto dove è avvenuto l’incidente dello scorso 14 gennaio. A Piscinola, infatti, il binario è sotto sequestro e, di conseguenza, la tratta non può che partire dai Colli Aminei "perché Chiaiano e Frullone non sono delle stazioni, con il relativo scambio, ma più semplicemente delle fermate da cui il treno non potrebbe invertire la sua marcia. Questa la ragione per la quale quei due luoghi restano esclusi dal servizio".

Per contenere il disagio per gli utenti dell'area Nord di Napoli, sulla tratta Scampia-Colli è stata attivata la navetta bus 665 con frequenza programmata nell'ordine dei 10/15' - spiega l'azienda -  e, in alternativa, è possibile ricorrere alle linee C67 (Scampia-Capodimonte), 178 (Piscinola-Dante) e R5 (Scampia-Garibaldi) che in questi giorni sono state potenziate nel tentativo di ridurre il disagio dei cittadini. Per i collegamenti dall'Area nord, oltre che la linea 165 di Anm (Cardarelli-Marano-Giugliano) sono attivi inoltre i servizi autorizzati da Città metropolitana sulla tratta specifica per i quali è previsto il prolungamento da Chiaiano alla zona ospedaliera.

I cittadini della zona Nord, però, non ci stanno ed hanno roganizzato un flash mob per sabato 25 gennaio alle 10, presso la stazione metro di Chiaiano.

"Le periferie sono in ginocchio - spiega il messaggio che annuncia l'iniziativa di protesta - i cittadini hanno ben compreso la complessità della situazione, a partire dal sequestro dei binari della metropolitana, ma a pagare le spese non possono essere sempre i cittadini delle periferie. Ora l'esasperazione si è trasformata in disperazione".

Gli organizzatori del flash mob spiegano infatti che l'impossibilità di utilizzare la metro costringe quanti devono raggiungere scuole e posti di lavoro ad alzarsi praticamente di notte per non rischiare di restare ore ed ore imbottigliati nel traffico di via Toscanella e della zona ospedaliera.

"Per quanti poi raggiungono la metro dei Colli Aminei con la propria auto,al danno si aggiunge la beffa perché - continua il messaggio - sono costretti a pagare quasi 10 euro al giorno di parcheggio: mentre al parcheggio di Chiaiano si paga €1,50 per l'intera giornata, ai Colli Aminei il costo è di € 2,00 per le prime 4 ore e poi 0,50 centesimi ogni ora. Uno schiaffo alle tasche dei lavoratori".

"La navetta integrativa 665 istituita da ANM - spiega Salvatore Spavone, presidente del Consiglio di Istituto dell'ISIS Siani di via Pietravalle - è decisamente insufficiente per l'utenza dei comuni a Nord di Napoli e non riesce assolutamente a garantire la frequenza ogni 15 minuti poiché rimane imbottigliata nel traffico totalmente paralizzato. Le linee 165 e 162, poi, se prima erano quasi un miraggio per i cittadini   ora, anche quando compaiono, risultano inaccessibili perché non riescono a contenere i passeggeri costretti a viaggiare in condizioni non degne di un paese civile".

"Al flash mob per chiedere interventi urgenti finalizzati a ridurre il disagio dell'utenza invitiamo tutti gli amministratori locali, compreso il Sindaco di Napoli", conclude il messaggio che porta la firma di #SinistraItalianaMarano e #CittaDeiDiritti

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