Dipende disabile denuncia: “Non mi fanno lavorare”
Un lavoratore disabile, cieco dal '92, impiegato al Comune di Giugliano lancia un appello ai suoi superiori per "essere utilizzato" appieno nelle sue mansioni d'ufficio. L'uomo annuncia di essere pronto a uno sciopero della fame
di Redazione 12/02/2010
Mario Palma, un lavoratore disabile di 55 anni, lavora a Giugliano dall'89, dopo essere stato trasferito dal comune di Napoli dove era ufficiale amministrativo vincitore di concorso.
Ora lancia un appello ai suoi superiori per ''essere utilizzato" appieno nelle sue mansioni d'ufficio. Palma, cieco dal '92, dice di sentirsi "discriminato per l'handicap visivo" in quanto, sostiene, "non mi viene affidato alcun compito e io, pur volendo lavorare, sono costretto a non far nulla".
"Mi era stato affidato l'incarico di diffondere sul territorio la cultura dei non vedenti - spiega l'uomo - ma nonostante i progetti presentati in merito, la cosa non ha avuto seguito. Mi sento ostacolato in tutto quello che faccio, soltanto perché sono cieco, e la maggior parte delle persone ritiene che non possa far altro che diventare centralinista: un compito, però, che non posso assolvere, in quanto ipocausico e quindi con gravi problemi all'udito che potrebbero peggiorare con le cuffie di lavoro".
L'uomo, laureato in giurisprudenza, annuncia di essere pronto a uno sciopero della fame: "Voglio guadagnarmi lo stipendio onestamente - afferma - è una questione di dignità umana, e in questo momento mi sento inutile. Se i miei superiori non mi danno la possibilità di lavorare, comincerò uno sciopero della fame".
Al fianco dell'uomo sono scese anche le associazioni di non vedenti, in primo luogo l'Unione italiana dei ciechi. "Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni al numero verde dell'Uic-Helpexpress - spiega Giuseppe Fornaro, responsabile della Uic di Sant'Anastasia - anche perché Mario prima pubblicava online un giornale destinato ai non vedenti. Ma adesso non può fare neanche quello. Agli amministratori comunali è stato chiesto un incontro nei mesi scorsi, ma ad oggi nessuno ci ha ancora ricevuti".
Ora lancia un appello ai suoi superiori per ''essere utilizzato" appieno nelle sue mansioni d'ufficio. Palma, cieco dal '92, dice di sentirsi "discriminato per l'handicap visivo" in quanto, sostiene, "non mi viene affidato alcun compito e io, pur volendo lavorare, sono costretto a non far nulla".
"Mi era stato affidato l'incarico di diffondere sul territorio la cultura dei non vedenti - spiega l'uomo - ma nonostante i progetti presentati in merito, la cosa non ha avuto seguito. Mi sento ostacolato in tutto quello che faccio, soltanto perché sono cieco, e la maggior parte delle persone ritiene che non possa far altro che diventare centralinista: un compito, però, che non posso assolvere, in quanto ipocausico e quindi con gravi problemi all'udito che potrebbero peggiorare con le cuffie di lavoro".
L'uomo, laureato in giurisprudenza, annuncia di essere pronto a uno sciopero della fame: "Voglio guadagnarmi lo stipendio onestamente - afferma - è una questione di dignità umana, e in questo momento mi sento inutile. Se i miei superiori non mi danno la possibilità di lavorare, comincerò uno sciopero della fame".
Annuncio promozionale
Al fianco dell'uomo sono scese anche le associazioni di non vedenti, in primo luogo l'Unione italiana dei ciechi. "Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni al numero verde dell'Uic-Helpexpress - spiega Giuseppe Fornaro, responsabile della Uic di Sant'Anastasia - anche perché Mario prima pubblicava online un giornale destinato ai non vedenti. Ma adesso non può fare neanche quello. Agli amministratori comunali è stato chiesto un incontro nei mesi scorsi, ma ad oggi nessuno ci ha ancora ricevuti".

Caricamento in corso ...






Commenta