Halloween: i 3 luoghi più terrificanti di Napoli

Con ottobre anche a Napoli torna la Halloween-mania. Per restare in tema, ecco tre luoghi davvero suggestivi da visitare

Con l'inizio di ottobre anche la nostra città inizia a riempirisi di decorazioni e iniziative a tema legate ad Halloween. Per restare in tema ecco i tre luoghi più terrificanti che è possibile visitare nella nostra città:

Cimitero delle 366 fosse - via Fontanelle al Trivio, in prossimità del Corso Malta

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Il cimitero di Santa Maria del Popolo,  noto anche come cimitero delle 366 fosse o cimitero dei tredici è un antico cimitero. Dopo diversi anni di chiusura è finalmente tornato visitabile (su prenotazione).

Fatto costruire nel 1762 da Ferdinando IV di Borbone, è stato progettato dall'architetto Ferdinando Fuga, all'insegna della razionalità e della perfezione matematica: è costituito da un immenso cortile delimitato da alti muri e suddiviso in 366 ambienti ipogei - appunto le fosse - disposti in 19 file per 19 righe. 

E' stato il primo  cimitero della città dedicato ai poveri  ed anche il primo ad essere realizzato fuori dalle mura di Napoli.  Nelle fosse comuni - chiuse solo negli anni '60 del secolo scorso - si dice ci siano oltre 700mila corpi.

Il cimitero delle Fontanelle - alla Sanità

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Il Cimitero delle Fontanelle è un ossario che si sviluppa per più di 3000 mq .  Imprecisato il numero di persone che vi hanno trovato l'ultima dimora.

Si tratta di una struttura unica nel suo genere per caratteristiche ed ampiezza, conosciuta in tutto il mondo anche per i riti legati alle "anime pezzentelle":  gli abitanti del quartiere, infatti, fino a non troppo tempo fa avevano l'abitudine di curare gli "ospiti" dell'ossario con preghiere, candele e fiori in cambio di protezione. 

Ogni angolo del Cimitero delle Fontanelle è ricco di storie, aneddoti, leggende e curiosità che aspettano solo di essere ascoltati. 

Tomba di Dracula - chiesa di Santa Maria La Nova 

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Sono passati ormai cinque anni da quando un gruppo di studiosi ha individuato in un sepolcro all'interno del chiostro di Santa Maria la Nova la tomba segreta di Dracula ovvero Vlad Tepes III l'impalatore.

Dracula sarebbe stato legato a Napoli a filo doppio: a causa di un'alleanza contro i turchi e anche perché sua figlia faceva parte della corte aragonese. Per questo motivo avrebbe scelto di venire nella nostra città dove sarebbe poi rimasto per sempre.

I misteri da svelare, su cui stanno lavorando i ricercatori, sono ancora molti, compresa una indecifrabile iscrizione ritrovata nella chiesa di Santa Maria La Nova.

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