Il fiore delle streghe: come riconoscere la pianta assassina e perché è pericolosissima

Tutte le varietà di datura hanno fiori meravigliosi e sono decisamente belle in giardini o terrazzi, oltre che facili da coltivare. Attenzione però ai bambini e anche agli adolescenti

Appartiene alle solanacee, cioè la stessa specie di pomodori, patate, melanzane e peperoni ma il "fiore delle streghe" o "erba del diavolo" sicuramente non è commestibile.

Potenzialmente letale, ha fiori davvero meravigliosi, con colori che vanno dal bianco al viola passando per il giallo e l'arancio. E' particolarmente ricercata per abbellire e arredare terrazzi e giardini perchè coserva foglie sempre verdi e brillanti e la fioritura inizia in tarda primavera per finire agli inizi dell'autunno, ad ottobre inoltrato. Le corolle si richiudono con il buio per riaprirsi durante il giorno: di forma tubolare, possono essere lunghe anche 10 cm ed hanno aspetto ricadente oppure eretto. Le varietà conosciute sono una decina, erbacee o arbusti che superano anche i 2mt di altezza.   

Le origini di questa pianta non sono chiare. E' infatti molto diffusa sia in America che in Asia ed Europa. Nelle diverse varietà locali tipiche è coosciuta da tempi antichissimi, tanto nel vecchio come nel nuovo mondo: le sue proprietà, ad esempio, sono citate da Omero nell’Odissea e da Shakespeare, sia in Romeo e Giulietta che in Antonio e Cleopatra.

A Napoli capita assai spesso di incontrarla lungo i muri di cinta, nei terreni incolti, vicino ai ruderi e sui margini delle strade. Il frutto è decisamente singolare: delle stesse dimensioni di una noce ma ricoperto di spine, viene chiamato comunemente "mela delle spine" o "noce velenosa" perché contiene semi scuri ricchissimi di atropina.

Qualsiasi parte di questa pianta contiene alcaloidi allucinogeni, innanzitutto scopolaminaatropina, e in quantità tali da essere altamente tossici e praticamente impossibili da dosare, come sapevano bene gli sciamani che utilizzavano raramente il fiore delle streghe e sempre con la consapevolezza che il "viaggio mistico" avrebbe potuto essere senza ritorno.

Il più delle volte letale per le proprietà narcotiche, sedative ed allucinogene, viene ritenuta uno dei principali componenti delle "pozioni" utilizzate dai bokor nei riti vudù per catturare l'anima del malcapitato di turno e trasformarlo in  zombi. Di certo la varietà "stramonium" era conosciuta in tutta Europa dalle streghe per cui Napoli e la Campania in genere vantano un'antica tradizione.  E tantissimi adolescenti non la dimenticheranno più dopo aver rischiato la vita nel tentativo di usarla per uno sballo "naturale".  

Le sostanze della pianta, in qualsivoglia modo assunte - per ingestione, inalazione, crude o cotte - hanno potenti effetti sulla muscolatura liscia, dunque anche sul cuore,  provocando disturbi della vista e uno stato allucinatorio che si tramuta facilmente in delirio e convulsioni, fino al coma e alla morte.    

Nel linguaggio dei fiori la datura significa illusione e brevità: meglio dunque non regalarla alla futura moglie. E' anche simbolo di incognita, magia e incantesimo.  

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