Bonus verde: 1.800 euro per sistemare con piante e fiori le aree scoperte

Come funziona la detrazione prevista dalla Finanziaria 2020. A poterne beneficiare non solo i proprietari, ma anche gli inquilini e tutti i legittimi possessori di un immobile abitativo

L'inverno, soprattutto per noi che abbiamo la fortuna di vivere a Napoli, si sta avviando velocemente alla fine mentre sta per arrivare il momento di iniziare a pensare alla sistemazione degli spazi esterni per vivere in pieno la meraviglia della primavera, magari approfittando del "Bonus verde", confermato anche per l'anno in corso. 

Cos'è il bonus verde

Come suggerisce la parola, il bonus verde è un'agevolazione pensata per aiutare chi decide di eseguire interventi straordinari di "sistemazione a verde" di aree private scoperte, acquistando e mettendo a dimora piante e arbusti.

L'Agenzia delle Entrate per il 2018 e 2019 ha già avuto modo di chiarire che le opere devono rientrare in un intervento di "sistemazione radicale": significa che l'agevolazione non comprende le spese per la manutenzione ordinaria annuale di giardinigià esistenti né quelle per lavori eseguiti "in economia". 

Come funziona il bonus

Il bonus verde è pari al 36% di una spesa di massimo 5.000 euro sostenuta per

  • rendere "verdi" aree scoperte, pertinenze, recizioni e parti di immobili abitativi
  • realizzare impianti di irrigazione e pozzi
  • creare giardini pensili o, anche, coperture a verde.

Il bonus è riservato agli immobili ad uso abitativo e relative pertinenze, sono quindi esclusi negozi e capannoni. Come spiegato dall'Agenzia dell'Entrate l'agevolazione è però ammessa per gli immobili ad uso promiscuo (come ad esempio una casa-studio) ma in questo caso spetta in misura del 50%

Nelle spese detraibili rientrano anche quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Per rientrare nella detrazione, le spese devono essere tracciabili, cioè pagate  ad esempio con bonifico bancario o postale, carta di credito, assegno.

A chi spetta il bonus

Il bonus spetta a chiunque possiede o detiene un immobile abitativo (ad esempio in ragione di un contratto di locazione) e ha materialmente sostenuto le spese degli interventi

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per gli interventi sulle parti comuni esterne del condominio, da calcolare sempre su una spesa massima complessiva di 5.000 euro per abitazione: a beneficiarne è ciascun singolo condomino, nel limite della quota di competenza e a condizione che il pagamento sia stato effettivamente effettuato entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

A quanto ammonta il bonus

Il bonus, come detto, è pari al 36% di una spesa massima di 5mila euro, quindi è pari a 1.800 euro per immobile. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo (180 euro cadauna).

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