Bicicletta: 10 cose che forse non sai di essere obbligato a fare

Il Codice della Strada per i ciclisti detta regole precise e prevede sanzioni fino a 99 euro in caso di violazioni. Un pratico vademecum per evitare rischi inutili

Sempre più ciclisti sfrecciano per le vie della città. La bici, infatti, normale o a pedalata assistita, per la città è vissuta sempre più come mezzo di trasporto pratico, economico, veloce. Per la propria e altrui sicurezza, però, è bene prestare attenzione.  Ecco quindi le regole per pedalare sicuri:

Cosa dice il Codice della Strada

E' la legge a stabilire che la bicicletta, in quanto velocipede, è un vero è proprio veicolo, in quanto tale soggetto alle stesse norme di qualsiasi altro mezzo presente su strada.

Equipaggiamento Innanzitutto, in base all'art. 68 del Codice della Strada, per evitare sanzioni, il ciclista deve avere un preciso equipaggiamento. Prima di salire in sella è obbligatorio dotarsi di 

  • freni indipendenti su entrambe le ruote
  • campanello                                           

Se poi si guida in orari o condizioni di scarsa visibilità è obbligatorio montare sulla bici:

  • fanale anteriore con luce bianca o gialla
  • fanale posteriore a luce rossa
  • catarifrangente rosso posteriore
  • catarifrangenti gialli su pedali e laterali

Attenzione: si tratta di dispositivi obbligatori la cui mancanza, in base al Codice della Strada, comporta una sanzione di 25,00 euro,

Comportamento su strada E' ancora il Codice della Strada, all'art. 182, a stabilire come i ciclisti devono comportarsi sulla strada per non incorrere in sanzioni che oscillano tra i 25 e i 99 euro.  Quando si va in bicicletta, in particolare, è obbligatorio:    

  • procedere su un'unica fila in tutti i casi in cui lo richiedano le condizioni della circolazione e, comunque, in città mai affiancati in numero superiore a due. Sulle strade extraurbane, invece, è obbligatorio muoversi sempre su un'unica fila, con la sola eccezione del caso in cui si accompagnino bambini di età inferiore ai 10 anni che devono però stare rigorosamente sul lato destro.
  • avere libero l'uso di braccia e mani. Il manubrio deve essere sempre retto almeno con una mano. Deve essere sempre libera anche la visione frontale e laterale
  • condurre la bici a mano quando, per le condizioni della circolazione, si possa essere di intralcio o pericolo per i pedoni.  
  • se circolano su strade extraurbane dopo il tramonto o in gallerie, devono obbligatoriamente indossare gli appositi giubbotti o le bretelle riflettenti ad alta visibilità.

Il Decalogo del ciclista urbano 

Un pratico vademecum per il ciclista di città è stato realizzato dall'associazione non-profit Bici per la città , nata circa 10 anni fa a Frattamaggiore, dove collabora con altre realtà associative per la difesa dell’ambiente e della natura, la conoscenza del territorio e della sua storia, la salvaguardia dei beni comuni e per una migliore qualità della vita.

Il Decalogo realizzato da Bici per la città raccomanda al ciclista urbano di:

  1. imparare i segnali stradali e rispettarli
  2. dopo il tramonto, di rendersi visibile sempre e comunque indossando giubbotto o bretelle catarifrangenti, e di non pedalare mai senza luci
  3. usare il campanello per segnalare il passaggio ai pedoni
  4. mantenere la bici sempre efficiente, effettuando una manutenzione periodica di freni e gomme (le ruote devono essere sempre gonfie al punto giusto)
  5. essere prudenti e indossare il casco
  6. utilizzare un pratico specchietto retrovisore per evitare inutili rischi
  7. segnalare i cambi di direzione con il braccio
  8. rispettare gli altri
  9. non farsi trainare: è vietato e pericoloso, proprio come l'uso del cellulare 
  10. portare i bambini fino ad 8 anni con l'apposito sediolino. Dopo dovranno procedere con la propria bici, stando rigorosamente sulla destra 

  

   

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