People For Planet: tre leggi per migliorare il pianeta

Presentata questa mattina al Castel dell'Ovo, la rivista on line di Jacopo Fo, "People For Planet". Nonostante siano state presentate tre proposte di legge, Fo chiarisce: "Si possono cambiare le cose anche senza fare un partito, vincere le elezioni e scannarsi con tutti".

"Ci sono giornali che ti dicono che cosa è successo ieri. People For Planet ti racconta cosa succederà domani". È questo lo slogan con cui Jacopo Fo e Bruno Patierno hanno presentato "People For Planet" la rivista digitale del Gruppo Atlantide che si occupa di ambiente, sostenibilità e rapporto degli individui con il pianeta.

"People For Planet è una rivista in internet che non solo racconta quello che è successo ma anche quello che succederà perché siamo informatissimi, lungimiranti e perché il nostro obiettivo è far sucedere le cose", spiega Jacopo Fo. "Abbiamoi presentato tre leggi che potrebbero far risparmiare un sacco di soldi, tra queste la distribuzione delle medicine sfuse come già accade in Germania e negli Stati Uniti". Dai dati raccolti in uno studio della sezione giovani dell'Anaao, l'associazione dei medici e dei dirigenti del servizio sanitario nazionale, si evince che sono 6mila le tonnellate di farmaci sprecati, per una perdita complessiva di due miliardi di euro ogni anno.

La seconda delle leggi proposte riguarda il controllo preventivo dei contratti rivolti al pubblico per evitare abusi. Ogni giorno si firmano migliaia di contratti "per adesione" e, a volte, ci si accorge solo dopo qualche tempo che c'è qualche clausola che danneggia il consumatore. In tal caso, è il consumatore stesso che per far valere i suoi diritti, deve fare causa, a sue spese. People For Planet, invece, propone di istituire un'Autorità Indipendente Amministrativa, alla quale le grandi imprese debbano sottoporre i contratti prima di farli firmare. Questo eviterebbe migliaia di potenziali cause civili, dando più protezione al consumatore.

La terza proposta di legge di People For Planet riguarda i filtri antimicrofibre per ridurre l'inquinamento. Durante il lavaggio in lavatrice, si staccano dai tessuti sintetici le microfibre plastiche, in un solo ciclo di lavaggio da 6 chili se ne staccano ben 700mila di dimensioni tra 1 e 5 millimetri. Tramite gli scarichi, le microfibre plastiche finiscono in mare e tramite il pesce che mangiamo e anche l'acqua che beviamo, arrivano nel nostro organismo. La proposta di People For Planet, dunque, è quella di rendere obbligatorio il montaggio del filtro anti microfibre su tutte le lavatrici.

"Noi non vogliamo fare un partito", chiarisce Jacopo Fo, "ma appellarci a un po’ di gente di buona volontà e possiamo farcela. Sono anni che noi facciamo cose pratiche. Si possono cambiare le cose anche senza fare un partito, vincere le elezioni e scannarsi con tutti".

Rispetto al suo impegno, Jacopo Fo racconta: “È una tradizione della mia famiglia. In passato abbiamo vinto la battaglia per la presenza dei clown negli ospedali, quelle per il parto dolce, il biodiesel ed il riduttore dell’acqua nei rubinetti. Sono tutti successi che si possono realizzare al di fuori del meccanismo parlamentare. Poi ci sono campagne che hanno bisogno di arrivare in Parlamento e che il nostro progetto vuole portare avanti”. L’obiettivo di People For Planet è toccare vari temi: “Ci occuperemo anche di arte, satira e solidarietà", conclude Fo, " Ci sono moltissime storie da raccontare in Italia, storie positive. Il magazine si occuperà di tirare fuori un po’ di speranza”.

La scelta di Napoli per il lancio del progetto non è casuale. “Questa è una delle più importanti città che si affacciano sul mare", dichiara Bruno Patierno, coordinatore insieme a Fo del Gruppo Atlantide, "ed è sul mare e per il mare che si gioca una delle battaglie più importanti per l’avvenire del pianeta”.

Durante la presentazione del magazine, affianco a Jacopo Fo e Bruno Patierno, c'era il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris che è tra i firmatari del Manifesto. "Ho aderito perché tutta la squadra di cui faccio parte condivide questi ideali e questo pensiero", spiega il primo cittadino di Napoli. "Ad esempio, Napoli ha sposato il tema dell’acqua pubblica per prima in Italia.  È una battaglia importante magari da riattualizzare in questa campagna elettorale. Sono fermamente convinto che il cambiamento venga dal basso e che la difesa dei beni comuni e del pianeta possa partire dalle città. Napoli rappresenta una esperienza di autonomia, siamo in forte connessione con la popolazione sui temi dell’ambiente, del pianeta, del bene comune. Siamo convinti di poter svolgere un ruolo da questo punto di vista importante”.

Il sindaco ha anche elogiato la scultura al Mitile Ignoto presente in sala, realizzata dallo scultore Berico e dedicata ironicamente alle cozze, vittime della distruzione dell’habitat marino ad opera dell’uomo. “Voglio complimentarmi con chi l’ha pensata", ha detto il sindaco. "Il Comune di Napoli ha puntato molto sul mare, perché è una risorsa che può dare lavoro, economia e può far vivere meglio. Per noi il mare non può più essere raccolta di persone che sfuggono la morte, il mare è la maggiore visione di pace, non riesco ad immaginarlo come luogo di morte”.

Tra i primi firmatari del Manifesto di People For Planet, oltre a de Magistris, spiccano i nomi di Vasco Rossi, Neri Marcorè, Antonio Ricci, Paolo Rossi, Marco Travaglio, Stefano Benni, Peter Gomez, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Dacia Maraini e tanti altri.

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