Rifiuti organici: "Recordbio, nuovo macchinario per gli scarti alimentari"

Progettato dalla ditta DERSE, che afferma "Il macchinario può trasformare gli scarti in forma liquida non dannosa, creare compost e compattare altri materiali ricilabili"

Compost (foto di archivio)

La Ditta DERSE, che si occupa di ambiente e trattamento dei rifiuti, presenta un nuovo progetto per il trattamento dell'umido.

"Abbiamo realizzato - afferma la  DERSE - un progetto per rivoluzionare ed economizzare la raccolta dei rifiuti, per salvaguardare la salute e l’ambiente, per creare fonti di energia green, ed anche per creare nuovi materiali biodegradabili ed ecocompatibili grazie al riutilizzo dei vari “rifiuti” prodotti nelle mense e in ogni altro luogo dove ci sono scarti alimentari destinali all’uomo. Si tratta di un progetto che crea enormi risparmi e molte altre risorse economiche a favore degli utenti/contribuenti come i risparmi sulla tassa dei rifiuti che purtroppo aumenta sempre di più a causa della cattiva gestione dei rifiuti RSU.

"Il progetto riguarda - afferma ancora la DERSE - un macchinario denominato RECORDBIO, progettato, brevettato e realizzato dalla DERSE, il quale è in grado di trattare l’umido ossia tutti gli scarti alimentari destinati al consumo umano e di renderlo in pochissimo tempo liquido. Il refluo liquido è stato analizzato in laboratorio e non risulta dannoso per l’ambiente. Oltre a rendere gli scarti alimentari in forma liquida come spiegato prima, e in base all’esigenza degli utilizzatori, il RECORDBIO è in grado di creare anche il compost. Inoltre il RECORDBIO è in grado di pulire e compattare i materiali riciclabili (escluso il vetro) presenti nelle cucine. Il pulire e il compattare i materiali riciclabili consente di poter tenere questi materiali nei luoghi dove vengono prodotti per molto tempo in quanto non emanano cattivi odori e sono ridottissimi di volume, consente di portare questi materiali nei punti di raccolta comunale per esempio una volta al mese e quindi chi raccoglie questi materiali verrà a raccoglierli una volta al mese e non due o tre volte a settimana; ne risulta un grande risparmio e meno inquinamento prodotto dai mezzi di trasporto sia per gli utenti che per il Comune. Infine, quando il Comune venderà questi materiali già puliti e appiattiti, ne trarrà maggior profitto economico".
 

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