Pianura, sversamenti illegali nel sito di via Grottole: punto della situazione in Commissione Ambiente

La ditta incaricata dalla Municipalità dovrà completare l'intervento nei 60 giorni per i quali, a partire dal 22 dicembre scorso, la Procura ha concesso il dissequestro. In occasione di lavori stradali, a cura della Municipalità, l'area fu infatti sequestrata per la presenza, tra gli altri materiali, di amianto

Chiarimenti, ieri in commissione Ambiente, presieduta dal consigliere anziano Francesco Vernetti, sulla situazione del sito di via Grottole a Pianura interessata da sversamenti illegali. A sollecitare il punto della situazione il consigliere Felaco su richiesta delle associazioni di cittadini del quartiere, oggi presenti all'incontro

"Sono iniziate in questi giorni - si legge in una nota - le attività preliminari alla bonifica del sito di via Grottole a Pianura. Nel cantiere, aperto per la costruzione di un poliambulatorio della Asl e poi, dopo la sospensione dei lavori del progetto, interessato da uno sversamento abusivo di materiali, la ditta incaricata dalla Municipalità dovrà completare l'intervento nei sessanta giorni per i quali, a partire dal 22 dicembre scorso, la Procura ha concesso il dissequestro. In occasione di lavori stradali, a cura della Municipalità, l'area fu infatti sequestrata per la presenza, tra gli altri materiali, di amianto. Dopo il sopralluogo dell'Arpac e la contestuale copertura del materiale pericoloso da parte della ditta individuata dalla Municipalità e la trasmissione del relativo verbale al servizio competente, ha spiegato il direttore centrale Giuseppe Pulli, è stata avviata la procedura per la rimozione e lo smaltimento dei materiali. Sarà ora il responsabile del procedimento della nona Municipalità ad interessare i competenti uffici della Asl per la presentazione del piano lavoro, passaggio formale necessario in occasione di lavori che prevedono il contatto con materiali pericolosi.
L'intervento, secondo l'assessore all'ambiente della nona Municipalità Tommaso Nugnes, restituisce tranquillità ai cittadini, ferma restando la necessità di un intervento che metta in sicurezza l'area in modo definitivo e di una scelta sulla nuova destinazione del sito per scongiurare il pericolo di successivi sversamenti.

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Diverse le osservazioni dei consiglieri intervenuti: va spiegato il motivo di un intervento di copertura dell'amianto con materiale in plastica effettuato da una ditta non specializzata, seppure in presenza dell'Arpac, e assicurata la vigilanza successiva per scongiurare analoghi fenomeni (Brambilla, Movimento 5 Stelle); andavano forniti ai cittadini tutti i chiarimenti utili a riportare tranquillità rispetto alla presenza di materiali potenzialmente pericolosi (Palmieri, Napoli Popolare)".

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