Voragini e consumo del suolo, il rapporto 2018: male Napoli

La città partenopea è la seconda in fatto di buche dopo Roma, e la prima in fatto di consumo del suolo prima di Milano. I dati del rapporto Ispra-Snpa "Qualità dell’Ambiente Urbano" 2018

Poco lusinghiero per Napoli il Rapporto Ispra-Snpa "Qualità dell’Ambiente Urbano" 2018, presentato stamane al Senato.

Incentrato sul tema suolo e strade, sottolinea pesanti fenomeni di sprofondamento e quindi di creazioni di voragini in numerose città italiane ed in particolare in quella partenopea.

Dopo Roma, infatti, è proprio Napoli la città che conta il maggior numero di voragini venutesi a creare dal 1960 al 2018 (agosto). Nel capoluogo napoletano ne vengono censite 562, ed è seguita al quarto posto da Cagliari (150) e da Palermo (72).

Tendenzialmente sono le città del Centrosud Italia quelle maggiormente interessate dal fenomeno. A Roma in particolare la situazione appare complicatissima, con 136 voragini venutesi a creare soltanto negli dieci mesi del 2018.

Napoli male anche per quanto riguarda il consumo di suolo. A livello di Città metropolitane, nel 2017 presenta insieme a Milano la percentuale più alta, 34,2% e 32,3% rispettivamente, mentre Palermo ha la percentuale più bassa con 5,9%.

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