“Ecoreati. I risultati dopo due anni dalla legge 68”: convegno a Giugliano

L'incontro si terrà il 3 marzo alle 18 a Palazzo Palumbo allo scopo di fare un bilancio tecnico dei risultati che ha prodotto, parlare di numeri e casi concreti.

Venerdì 3 marzo 2017, a Giugliano in Campania (Napoli), in piazza Matteotti - Palazzo Palumbo - Salone delle Feste-  si terrà dalle ore 18, il convegno: “Ecoreati. I risultati dopo due anni dalla legge 68”, promosso dall’on. Salvatore Micillo del gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle, componente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Apre i lavori il Vicepresidente della Camera dei Deputati, l’on.Luigi Di Maio.

Sarà fatto un bilancio dagli addetti ai lavori, per testimoniare, ciascuno da un proprio osservatorio tecnico, come viene vissuta ogni giorno la nuova legge sugli “ecoreati”, da un punto di vista operativo, di applicazione e giudiziario. 

Ci saranno: il Generale Sergio Costa, comandante Regione Campania dell’Arma dei Carabinieri Forestale che tratterà del “bilancio operativo della legge 68/15”, il magistrato Raffaele Piccirillo, Direttore generale dell’Ufficio Affari Penali del Ministero della Giustizia ed il direttore nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, che commenterà “La nuova legge sugli ecoreati e i risultati dell'applicazione di una riforma di civiltà”.

Modera l’incontro il giornalista e scrittore Sergio Nazzaro.

Dai territori porteranno i propri saluti i Portavoce eletti in Consiglio Comunale, Nicola Palma (Giugliano in Campania) e Maria Grazia Mazzoni (Aversa), Presidente Commissione Terra dei Fuochi.

Nel maggio 2013 appena entrato in Parlamento, Micillo, originario proprio di Giugliano, cuore dei roghi campani, presentò una proposta di legge (AC 957) per introdurre nel codice penali i delitti contro l’ambiente e l'azione di risarcimento del danno ambientale. La proposta di legge  fu compresa in un testo unificato, a firma Realacci-Micillo-Pellegrino, divenuto Legge n. 68 del 2015 del 22 maggio 2015, GU n. 122 del 28 maggio 2015, che ha introdotto nel codice penale un nuovo titolo dedicato ai “Delitti contro l’ambiente”, con nuovi “reati”: inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico ed abbandono di materiale radioattivo, impedimento di controllo ed omessa bonifica.

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