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No Triv, all'ex Asilo Filangieri assemblea in vista del referendum

Il 17 aprile si voterà per modificare il decreto Sblocca Italia. L'obiettivo è impedire che si estraggano idrocarburi entro le dodici miglia marine dalle coste italiane. Venerdì 11 marzo l'incontro per programmare mobilitazioni sul territorio

Si avvicina la data del 17 aprile, quando si voterà il referendum sulla modifica al decreto Sblocca Italia, consultazione volta ad impedire che si estraggano idrocarburi entro le dodici miglia marine dalle coste italiane.

Mercoledì 2 marzo 2016 si è costituito il Comitato Referendario Napoletano No Triv, con l'obiettivo di far votare Sì. Dopo la riunione ci sono stati altri momenti di approfondimento tramite rete e contatti diretti. Venerdì 11 marzo, alle ore 17.30, si terrà un’assemblea generale all’ex Asilo Filangieri che darà inizio alla propaganda elettorale, e che programmerà scadenze di mobilitazioni sul territorio dell’area metropolitana.

I promotori dell'iniziativa hanno diffuso un comunicato volto soprattutto a spingere perché la cittadinanza sappia della votazione.

Il Comitato intende evidenziare, innanzitutto, il becero tentativo del governo di affossare non soltanto il referendum in sé, ma anche un consapevole e democratico dibattito tra coloro che sostengono le ragioni del Si e quelli del No. Fatto palesato dal mancato accorpamento del referendum con le elezioni amministrative.

Il Comitato, inoltre, condivide l’urgenza di mettersi immediatamente al lavoro per diffondere, attraverso banchetti, volantinaggi ed iniziative varie, quali flash mob, assemblee ed eventi culturali, l’informazione sul referendum, in modo tale da scongiurare il non raggiungimento del quorum, prima ancora delle ragioni del SI.

L’articolo di legge di cui si richiede la cancellazione "menoma fermamente - secondo il Comitato - il diritto dei territori ad autodeterminarsi. Le scelte che ricadono sulle popolazioni e sulle terre nelle quali esse vivono, devono essere prese dalle popolazioni e non da un potere centrale in maniera autoritaria".

"Il Mare Mediterraneo è un mare chiuso - è l'allarme che lanciano i No-Triv - Un malfunzionamento in un giacimento petrolifero ed eventuali perdite di petrolio sarebbero devastanti. Ricordate il disastro del Golfo del Messico? Non si farebbe altro che mettere in pericolo le nostre coste, la fauna, la pesca ed il turismo per l'esclusivo arricchimento delle compagnie petrolifere". "Siamo estremamente convinti - prosegue il comitato - che la ricchezza vera dell'Italia siano il turismo, la cultura, l'enogastronomia. Ed è su questo che dobbiamo investire".

Una richiesta è infine volta all'amministrazione partenopea, e al sindaco Luigi de Magistris in particolare, affinché prenda "una netta posizione a favore del SI al referendum del 17 aprile e di mettere a disposizione i propri mezzi per sensibilizzare i cittadini dell'area metropolitana di Napoli circa i pericoli che le trivellazioni petrolifere in mare, così come sulla terraferma, rappresentano per la nostra specie".

Al Comitato Referendario Napoletano No Triv hanno aderito Cleanap, Sinistra anticapitalista Campania, Legambiente Campania, Zero81, Unione degli Studenti Campania, MO! Campania, Rete della Conoscenza Napoli, Link Napoli, Libera Campania, MOVI Napoli, Ex OPG Occupato, Laboratorio politico Kamo, Insurgencia, ACT Campania, Gruppo dei volontari di Greenpeace Gl Napoli, Collettivo 48ohm Pomigliano, Possibile, FIOM Campania, Studenti per l'ambiente, Let's do it italy, Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti, Green Italia, Rifondazione Comunista Napoli, Sel Napoli, Cgil – Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli, Collettivo Small Axe, Sel Marano, Santa Fede Liberata, Rete Studenti Contro il Biocidio, NCO – Nuovo Commercio Organizzato, Rete di Cittadinanza e Comunità, Napoli Est Brucia, Associazione Secondo Tempo – 2T, Comitato Lip Scuola Napoli, Associazione Nazionale Illumin'Italia, Ex Asilo Filangieri, Slow Food Napoli, Collettivo Politico Culturale Città Visibile Orta di Atella, Bancarotta Bagnoli, Comitato Civico Cambiamo Mugnano, Associazione Claudio Miccoli, PCdI-Napoli, Stop Biocidio Caserta, Casa del Popolo – Fuorigrotta.

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