Fashion design, gli studenti dell'Accademia presentano a Roma "Body reloaded"

Si tratta del Fashion Graduation Show in cui saranno protagoniste le migliori collezioni selezionate tra i lavori di tesi realizzati dagli studenti del Corso di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti di Napoli

Gli studenti del Corso di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti di Napoli presenteranno oggi, in occasione della fashion week di Altaroma, “Body reloaded”: si tratta del Fashion Graduation Show in cui saranno protagoniste le migliori collezioni selezionate tra i lavori di tesi realizzati dagli studenti nel corso dell’Anno Accademico.
I progetti selezionati per la kermesse romana sono quelli di Francesca Cantone, Francesco Emiliano, Pietro Migliucci, Barbara Miraglia, Luisa Nunziata, Alessia Pascarella, Veronica Russo, Benedetta Santoro, Giuseppe Zanfino. Creazioni diverse, accomunate dal tema del superamento dei confini corporei.

Body reloaded è un progetto che ha l'obiettivo di definire nuovi paesaggi intorno al corpo e di delineare nuove forme della moda che riflettono la condizione contemporanea dell'umanità. Progetti sviluppati secondo la logica della Fashion Theory, una prospettiva teorica che considera la moda come un sistema di senso entro cui si producono le raffigurazioni culturali ed estetiche del corpo rivestito. In quest'ottica, le collezioni propongono una dimensione “aumentata” del corpo, che diventa tale perché ricettore aperto e sensibile dei complessi fenomeni che plasmano l'uomo nelle forme stilistiche che lo rappresentano. Le collezioni, attraverso diversificati linguaggi stilistici, raccontano alcune delle tematiche più attuali dello scenario socioculturale che stiamo vivendo. Concetti multipli che se da un lato materializzano in forma d'abito il rapporto dell'uomo con la propria fisicità, dall'altro disegnano le relazioni che il corpo stabilisce con la realtà permeata dalle nuove tecnologie.

I capi Body reloaded negano o superano il corpo, dando forma d'abito a concetti che valorizzano un particolare pensiero critico. Pezzi senza tempo, progettati secondo una moda che, andando oltre le tendenze, diventa inclusiva, sostenibile e medium di importanti messaggi sociali. Progetti sviluppati secondo un'idea di moda che si pone l'obiettivo di scrivere una storia che resta impressa nei capi, intesi come rappresentazione solida di riflessioni profonde.

I diversi concept elaborati dagli studenti

1 Cantone Francesca HEROIN

Nello scenario italiano del fumetto contemporaneo, LRNZ (al secolo Lorenzo Ceccotti) con Golem si inserisce nella categoria di storie emozionanti e complesse che oggi caratterizzano le graphic novels.
In Golem, ci si trova catapultati in una realtà futuristica in cui vede la luce una versione distopica, ma anche altamente plausibile, dell’Italia e di come potrebbe essere fra trent’anni. Le forme e i volumi degli abiti della collezione sono pulite, geometriche e rasentano la bidimensionalità della pagina. La stratificazione e i pattern sono ciò che dà volume all'interno della collezione. Cinque sono stati gli outfit, o meglio, le eroine scelte per la realizzazione della collezione. Le eroine “Scorpio, Leo, Aries, Capricorn e Cancer” sono quelle che hanno raggiunto la sfera del reale. Ognuna di loro nasconde un segreto che può essere rivelato solo scannerizzando con un’applicazione i simboli che portano.

2 Emiliano Francesco REVEAL

La collezione racconta la determinazione di chi vive con una forte personalità, custodendo la possibilità di vestirsi di un volto nuovo ad ogni passo. È un invito a scavare nei meandri dell’anima, analizzando le sovrastrutture che compongono l’artista. Un manifesto di libertà a rivendicare ciò che si è o che si vuol essere. Si lancia questo messaggio dopo aver fatto un excursus riguardante la vita di tre artisti diversi. Le vite dell'artista Marina Abramovic, dello stilista Alexander McQueen e del ballerino Sergei Polunin convergono nella totale devozione per l’arte, fanno della vita l’espressione massima della propria opera, passando attraverso eccessi e fragilità. La libertà di scelta traspare in ambito stilistico tramite tre stili: l’agender, l’oversize e lo streetwear, realtà che danno vita ad un gioco di sovrapposizioni di capi all'avanguardia che si sono prestati alla decostruzione. "Reveal" vive con colori accesi in contrasto a tonalità neutre e l’utilizzo di tessuti sportivi abbinati ad alcuni classici. Un "viaggio" introspettivo in cui la figura dell’artista diviene promotrice dell’autenticità.

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3 Migliucci Pietro PLEASE FEED FAT PEOPLE

L'insoddisfazione mentale si riflette sul proprio corpo che cerca strategie per evolvere e cambiare; un corpo che è fulcro della società, dei modi di essere e del mondo stesso. Un corpo carico di pensieri, desideri, di pelle, di ossa e soprattutto di grasso.
Ci si allontana dai classici e dettati canoni estetici per mettere in primo piano un nuovo concetto di bellezza legato al pensiero e all’interiorità. Prima i volumi, le linee e la realtà che ci circonda e dopo l'estetica dell'essere perfetti. Poiché è semplice sentirsi apprezzati in un mondo di persone uguali, il bello dovrebbe essere riuscire a volere essere ciò che si è...e anche ciò che non si è.

4 Miraglia Barbara, Russo Veronica ALTER-EVOLUTION

La Collezione Alter-evolution si propone di rappresentare l’evoluzione della specie umana proiettata in un futuro post-apocalittico. Partendo dal concetto di evoluzione, inteso in senso strettamente legato all’evoluzione umana, si analizza la figura del sopravvissuto come una “nuova creatura”. Stratificazione di forme e tessuti sono il presagio della nascita di una nuova specie… capi composti da sperimentazioni tessili modellano una nuova pelle fatta di pvc e vernice. A dominare l’intera collezione, il verde fluo che si staglia sulla “materia”. Ancora il rosso rompe gli schemi, messo in risalto da forme ondulate.

5 Nunziata Luisa ZERO GRAVITY

Dai processo al prodotto l’innovazione tecnologica è ormai entrata nelle logiche della couture dando vita ad una moda hi-tech e futuristica. Dalla Silicon Valey, agli ambienti spaziali di Lucio Fontana, dai Fratelli Lumiere alla collezione in stile spaziale di Andrè Courreges, si delinea il contesto che genera la collezione “ZERO GRAVITY”.
Una collezione omaggio allo spazialismo ed alla missione denominata Apollo 11 del 1969, che vide per la prima volta l’uomo sbarcare sulla luna in assenza di gravità. I volumi e i tagli geometrici dei capi si ispirano alle divise degli astronauti; forme lineari e squadrate fanno da base ad intarsi luminosi realizzati con microscopici led posti in una cornice di PVC e Neoprene.

6 Pascarella Alessia, Santoro Benedetta HYPOCENTRUM

La collezione “HYPOCENTRUM” è un invito ad interagire con il capo dando la possibilità a chi lo indossa di tagliarlo a proprio piacimento grazie ai sottili interstizi creati tra cuciture parallele che fissano insieme strati di tessuto. Tale esercizio ascetico è assimilabile a quello della scrittura automatica, una pratica in uso all’interno del movimento artistico del surrealismo che permette di scrivere ciò che l’inconscio suggerisce senza che l’individuo ne sia realmente consapevole.
In prima istanza i capi sono pezzi basic sviluppati nei toni del pastello, poi, con un semplice taglio si svelano modelli e nuance che non ci si sarebbe mai aspettati di trovare.
Forme lineari e tagli chirurgici vengono interrotti da una caotica invasione multimaterica. Un blu asettico si perde nei colori vivi dell'arancio, viola e verde petrolio.

7 Zanfino Giuseppe The Theory of Everything

La collezione “The Theory of Everything” è un omaggio a Stephen William Hawking. È dedicata alla sua intensa vita personale, vissuta con il mantra “finché c’è vita, c’è speranza”, e ai suoi studi sui misteri dell’universo e sul tempo. Veri e propri squarci temporali si intravedono in essa. Ciò che è passato rivive nei materiali utilizzati, nelle fantasie rigate e nei colori nostalgici come un arancione bruciato abbinato al bianco, al nero e al grigio. Il futuro si intravede nella costruzione rivisitata di elementi semplici dell’abbigliamento, che delicatamente distorti lasciano che corpo e abito dialoghino tra loro, mutando continuamente attraverso coulisse o alternando i diversi strati delle maniche.
L’inedito risultato è il connubio tra un racconto romantico e un’anima urbana.

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