Pensare con i piedi. È questo lo spettacolo che prenderà forma lunedì 19 luglio 2010 alle ore 21.00, in prima assoluta negli spazi del di Napoli. Originale e intrigante allestimento di Annamaria Russo e Ciro Sabatino, che ne firmano anche la regia, la particolare messa in scena, inaugurerà la quarta settimana di programmazione della rassegna Brividi d'Estate 2010.
In scena ci saranno Nico Ciliberti, Antonello Cossia e Paolo Cresta, che "racconteranno"e, soprattutto, faranno rivivere le emozionanti pagine dell'opera di Osvaldo Soriano.
Alcuni autori, proprio come l'argentino Soriano, hanno rivelato del football un aspetto mitografico, che s'ispira a vicende vissute, da giocatore o da spettatore, oppure a sensazioni catturate nel flusso della memoria, fiutate nella poesia di un gesto atletico, evocate dall'odore dell'erba di un campo sportivo.
Nelle loro storie il calcio, gioco pedestre in senso stretto e pure ampio, si svincola dai lacci della tecnica, del fanatismo delle curve e delle chiacchiere dei processi televisivi, per fluttuare, liberamente, nell'immaginario e nelle emozioni, fino a diventare metafora della vita.
Soriano parla poco dei campioni e delle stelle e molto, invece, di anonimi e, più o meno, onesti calciatori, che inseguono un pallone nei villaggi della Patagonia, di improbabili allenatori giramondo, di storie d'amore, di leggende e scenari fantastici, di gioie e disperazioni calcistiche. Narra di malinconia degli sconfitti, degli esclusi, degli sfortunati, "dei goal che uno si perde nella vita", ma anche degli entusiasmi, del senso di onnipotenza, che regala una vittoria, delle risate e delle lacrime.
In quest'anno di mondiali "amari" per l'Italia la voglia di parlare di calcio, sorridendo, ridendo, emozionandosi, si è fatta irrefrenabile. E allora tre affabulatori come Nico Ciliberti, Antonello Cossia, Paolo Cresta, daranno voce a un testo di "alta filosofia da osteria".
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