Novecento

Presso Real Orto Botanico Via Foria, 192, Napoli
Dal 26/07/2010 Al 29/07/2010

Novecento, originale e coinvolgente allestimento di Annamaria Russo e Ciro Sabatino, che ne firmano anche la regia. L’esclusiva messa in scena si avvale della presenza, in scena, di Paolo Cresta, che “racconterà” e, soprattutto, farà rivivere le emozionanti pagine dell’opera di
Alessandro Baricco. Poche pagine, una sinfonia di parole e una storia che sembra riecheggiare leggende d’altri tempi. Si diceva che il Virginian fosse un piroscafo, che negli anni tra le due guerre
faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi, e che nelle sue stanze si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica  strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. E di lui si diceva che la sua storia fosse stata pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. E che nessuno ne conoscesse il perché. E’ una fiaba struggente, amara, dolcissima che narra la storia di un pianista eccezionale, capace di suonare una musica meravigliosa, inesistente altrove, se non sull’oceano. Il suo nome è Novecento, il suo mondo è una nave dalla quale non sa scendere. Oltre
quella nave c’è la vita, quella vera. E la musica, quella che “suona perché l’oceano è grande e fa paura”, è invece l’unica vita che sa immaginare. E’ una musica che può suonare attraverso ottantotto tasti, una musica infinita attraverso uno strumento finito. L’unica musica che Novecento sa suonare, la sola vita che può vivere. “Sarà che Novecento – evidenziano i due registi - è una di quelle storie che segnano il passo del nostro viaggio nel mondo della letteratura. Sarà che se un libro lo leggi cento volte, e ti emozioni sempre, ogni volta, ti nasce dentro la voglia di condividerlo . Sarà quel che sarà, di sicuro, però, mettere in scena Novecento è stata una di quell'esperienza che
hanno molto a che fare con la felicità”. Una storia straordinaria da “leggere” piano, adagio, a lume di candela, da soli o in compagnia, con piacere, gustandola, innamorandosene, pagina per pagina, emozione dopo emozione. Una lezione di vita piccola, preziosa, unica e perderla sarebbe un peccato. Tenerla solo per sé un sacrilegio.

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