Spedizione radioamatoriale alla riscoperta della Masseria Foragnano di Marano

L'iniziativa è promossa dall'ARI (Associazione Radioamatori Italiani), sezione Francesco Cossiga di Mugnano di Napoli e programmata per giovedì 22 agosto 2013

Eremo di Santa Maria di Pietraspaccata @Maurizio Migliaccio

Spedizione radioamatoriale alla Masseria Foragnano nei pressi del bosco di Foragnano a Marano di Napoli.

L'iniziativa è promossa dall’ARI (Associazione Radioamatori Italiani), sezione Francesco Cossiga di Mugnano di Napoli e programmata per giovedì 22 agosto 2013.
 
"E' stato proprio uno dei soci, Giovanni Iacono (sigla iz8xjj), assiduo ricercatore di nuove referenze per diplomi radioamatoriali (Diploma dei Castelli d'Italia, il Diploma delle Abbazie Italiane e per il Diploma degli Ambienti Vulcanici), che attraverso una ricerca ed una raccolta di documenti ha scoperto questo magnifico posto" spiegano i radioamatori mugnanesi.

"E’ importante - dichiara il Presidente dell’ARI Francesco Cossiga, Migliaccio Maurizio (sigla IZ8GBH)- diffondere la cultura storica del nostro territorio anche attraverso la radio. In particolare il nostro hobby non può non farci ricordare di essere italiani e figli di Guglielmo Marconi, da noi definito il padre della radio. Ed è anche grazie a lui che oggi i giovani utilizzano i mezzi di comunicazione con semplicità. E’ facile accedere e comunicare attraverso i social network, ma tutti si servono di una tecnologia che nasce anche grazie alle sperimentazioni di Marconi".

La storia dell'antica Masseria: "Di Masseria Foragnano ne esistono due - spiega in un comunicato il Presidente Migliaccio -, distanti tra di loro poche centinaia di metri: ruderi di mura in opera reticolata testimoniano che entrambe le masserie sono state costruite su preesistenti edifici di epoca romana. Si tratta di un tipico esempio di masserie a corte seicentesca. La masseria di sotto si presenta di grosse dimensioni e costruita su tre livelli. La masseria di sopra è, invece, di dimensioni più modeste, la cui forma è quella di un fortilizio con una gran torre difensiva ancora agibile.

La più originale delle chiese esistenti sul territorio di Marano e, per certi versi, la più romantica, è la chiesetta di Santa Maria di Pietraspaccata. Il rito dedicato alla Madonna di Pietraspaccata, nella piccola chiesa rupestre del 1200, è stato molto sentito fino a qualche ventennio fa ed ha origine da un evento miracoloso, avvenuto nel ’600, quando alcuni abitanti del posto, scavando, fecero crollare una parete e si trovarono di fronte ad una statua della Madonna con Bambino risalente all’alto Medioevo. La statua fu trafugata circa trent’anni fa. L’ultima configurazione sia dell’eremo che della chiesetta risale al ’600, quando fu realizzata la parte muraria. All’origine doveva essere una tomba romana o un ninfeo perché ci sono segni di canalizzazione per l’acqua. Nella chiesa vi è un affresco che rappresenta una Madonna con in braccio un bambino, affiancati da due frati in venerazione, probabilmente San Francesco e Sant’Antonio. Nell’eremo, di fianco alla cappella dedicata al culto, vi sono una serie di grotte adibite ad uso di cisterne, di stalla e di cellaio, ma il vero cuore dell’abitazione è una stanza centrale dove si svolgeva la vera vita dell’eremita. Attualmente l'interno della chiesa è ben conservato.

Il Vallone di Santa Maria di Pietraspaccata a Marano di Napoli è una frattura di faglia dalla quale non si esclude che in epoca remota fuoriuscissero vapori termali, il profondo solco dalla collina di Camaldoli sbocca nel fondo del cratere di Quarto, sul costone tufaceo del versante del comune di Marano di Napoli è ubicato l'Eremo di Santa Maria di Pietraspaccata.

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Riscoprire la storia del territorio con i radioamatori: "Quindi, tanta storia e tanto da scoprire nei nostri luoghi e territori. L’ARI Francesco Cossiga attraverso le ricerche e l’impegno dei propri soci sta cercando di contribuire a diffondere la cultura e le bellezze del nostro territorio, spesso dimenticata da molti. Il comune di Mugnano di Napoli ha condiviso le nostre iniziative e le nostre sperimentazioni. Il Sindaco Giovanni PORCELLI è rimasto stupefatto che nonostante l’era di internet molti giovani usano ancora oggi la radio come mezzo di comunicazione specialmente durante gli eventi catastrofici, pertanto ha stipulato un protocollo d’intesa con la nostra associazione condividendo l’importanza del nostro operato e del nostro progetto tecnico per le radiocomunicazioni alternative in emergenza (ARI-RE)".

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