Pukl - Sanders - Lanzoni - Ciniglio live @ CellarTheory

Pukl - Sanders - Lanzoni - Ciniglio live @ CellarTheory - Opening act Gino Giovannelli Quartet.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Se è vero che il jazz fa parte della colonna sonora della nostra vita, riprendendone l’imprevedibilità e la spasmodica alternanza di alti e bassi, allora non potete mancare al primo appuntamento con #cellarJazz di mercoledì 18 novembre alle 22.00 col quartetto formato da quattro dei migliori talenti della loro generazione: Jure Pukl, Joe Sanders, Alessandro Lanzoni, Francesco Ciniglio, mentre ad aprire la serata ci sarà la musica di Gino Giovannelli Quartet.

Jure Pukl, sassofonista jazz di caratura internazionale, originario della slovenia ma residente nella Grande Mela, ha collaborato con Maceo Parker, Brandford Marsalis, Dave Liebman, Esperanza Spaulding, Vijay Iyer, Jeff “Tain” Watts; ha sette CD all’attivo come leader e più di quaranta come sideman.

In musica, Pukl combina le sue notevoli capacità, all’emozione e alla “fame di avventure”, elementi che hanno sempre alimentato l’evoluzione del jazz, sin dal principio: letteralmente, Jure Pukl è l’astro nascente di una nuova generazione di creativi che sta energicamente traghettando la musica jazz nel suo secondo secolo di vita.

Joe Sanders è un giovane contrabbassista che si è guadagnato un posto di riguardo nella scena jazz di New York. Musica di alta qualità la sua, con brani altrui ben selezionati, si accompagna solitamente con un trio di coetanei: da oltre due anni è infatti parte del quartetto di Charles Lloyd, con Gerald Clayton e Kendrick Scott.

Sanders è con tutta probabilità il contrabbassista più chiamato dell’intera scena jazz mondiale per il suo talento, lo stile unico e creativo, oltre ad una personalità magnetica. Sanders è un artista che porta fuoco e verve in ogni contesto musicale.

Alessandro Lanzoni, dopo l’assegnazione del “Top Jazz 2013” e molti altri premi e riconoscimenti all’estero, ha fatto già parlare di sé in tutto il mondo; nonostante la sua giovane età, si colloca ormai a pieno titolo fra gli artisti di maggiore personalità del jazz italiano, vantando anche prestigiose collaborazioni, con il meglio del jazz internazionale.

Il suo ultimo disco “Seldom” sgombra il campo da qualsiasi dubbio, un lavoro complesso e affascinante, dove dimostra una forte maturità compositiva ed esecutiva, che lo rendono uno dei pianisti di punta nel panorama jazz.

Francesco Ciniglio, batterista di origine napoletana, con l’America nel cuore, vanta diverse importanti partecipazioni con John Patitucci, Fred Hersh, Sheila Jordan, Charles Altura, Dayna Stephens, Donny McCaslin, Scott Colley.

Un talento naturale, che ha iniziato a suonare la batteria a soli 6 anni: il suo percorso artistico comincia proprio qui, per poi culminare a New York dove si è formato con i migliori jazzisti. Oggi Francesco gira il mondo con la sua musica e il brio arlecchino della sua batteria.

Il Cellar Theory

Nato nel 2007, in una cantina di Via Bonito a Napoli, il Cellar Theory si è sempre ispirato ai Kellerclub berlinesi, veri e proprio club sotterranei ricavati da cantine, apparentemente chiusi al pubblico, ai quali si accede tramite scalette impervie, e che – nonostante la forma grezza e l'arredamento approssimativo - sono spesso il fulcro della vita notturna e musicale della capitale tedesca.

Nel 2013 ha cambiato location, ma ha conservato lo spirito originario, quello di posto dove essere se stessi e dove ascoltare una musica che non è scesa a compromessi: jazz, rock, elettronica, cantautorato – e tutto quello che in un genere non rientra – vi trovano lo stesso spazio di espressione, purché si tratti di progetti nuovi, di sperimentazione, di espressione di chi ha davvero qualcosa da dire in campo musicale.

E non solo: alla musica si combina l’arte in tutte le sue forme, dal video alla fotografia passando per la performance, e in generale per qualunque voce cerchi spazio fuori dai soliti circuiti.

CellarTheory: il posto per chi, la musica, la ama davvero

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