Presepe vivente a San Giorgio a Cremano

Domenica 23 dicembre presso la Chiesa Santa Maria dell’Aiuto la quarta edizione del presepe vivente .

Come ogni anno c’è un tema diverso che lo caratterizza, questo’ anno un fatto ha messo in subbuglio la città di Napoli è dintorni , sono scomparsi tutti pastori dai negozi dalle case e dalle bancarelle, è adesso il presepe come si fa?, questo è l’interrogativo dei fedeli.
Inizia cosi l’affannosa ricerca dei pastori e dei motivi perché si sono dileguati, attraverso l’ ambientazione costruita ,con enormi sacrifici , dai parrocchiani sotto l’attenta guida del diacono Gerardo Farina.

I visitatori diventano protagonisti di questa indagine ,accompagnati da due guide, vagano per i vari vicoli alla ricerca della verità , la prima tappa e alla corte del Re dove i scugnizzi dopo insistenza si esibisco ed indicano la strada della seconda tappa l’aria che si respira è di sfiducia , stanchezza , qui si scopre che nella famosa strade dei presepi non c’è nessuno è vuota, non resta altro che andare a San Gregorio terza tappa per vedere cosa è successo, qui si scopre la protesta dei pastori, messa in scena dai ragazzi del catechismo sapientemente preparati dalle istruttrice, le statuette caratteristica del presepe, hanno avvertito questo cambiamento e hanno deciso di fare sciopero per attirare l’attenzione di tutti, in particolare i pastorelli recriminano che le persone si ricordano di loro solo in questo periodo, vengono presi messi in luce per qualche giorno, e poi riposti nello scatolone insieme a tante buone intenzioni dimenticando le promesse fatte .

Qualcuno si ricorda che esiste ancora qualcuno capace di credere, amare il presepe tanto da superare tutte le barriere , Luca Cupiello, immortalato dal grande Eduardo, l’unico capace di fare ancore il presepe, di credere nei valori della Nostra tradizione, che per rendere possibile questa speranza di poter costruire il presepe ha cambiato nome e lavora in incognito, tutti alla quarta tappa la casa di don Gennaro.

Qui finalmente, dopo una breve rappresentazione teatrale fatta dalla compagnia teatrale “Le Ali del Teatro” si chiarisce il tutto e avviene la riconciliazione per poter assistere alla quinta tappa il ritorno dei pastori e della sacra famiglia preceduto da un ballo mozzafiato eseguito dalla scuola di ballo di San Giorgio a cremano “ Menu Dance” per formare il presepe e accogliere Gesù bambino, O’ presepe… se ffà. Finalmente le aspettative dei fedeli è esaudita, la serenità ritorna sui volti della gente, e sulle note di “ Quando nascette ninno a Betlemme “ cantata dal vivo termina la rappresentazione

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