Mostra “Arte pinguina” di Massimo Fenati

Dall’11 al 29 febbraio 2016,  la Feltrinelli, Libri e Musica di piazza dei Martiri presenta la MOSTRA “ARTE PINGUINA”. Capolavori del MoPA a cura di Gus & Waldo, mentre le tavole sono di Massimo Fenati

“Dopo decenni d’incuria, viene finalmente schiusa al pubblico italiano una finestra panoramica sulla negletta arte pinguina. In qualità di coppia di pinguini più famosa d’Italia, siamo orgogliosi di ricevere questo incarico curatoriale e ci auguriamo che questa possa essere per il pubblico italiano l’occasione tanto attesa di scoprire le gemme della creatività pinguina attraverso una selezione delle opere più significative della nostra storia dell’arte visiva” Gus & Waldo

In occasione del lancio del libro Arte Pinguina (TEA, novembre 2015), l’autore Massimo Fenati ha piacere di organizzare una mostra che comprenda venti opere, tutte omaggi ai capolavori più famosi della storia dell’arte mondiale, coprendo un lasso temporale che va dall’arte antica dei papiri egiziani alle opere contemporanee di Christo o Gilbert & George, e spaziando dall’arte giapponese di Hokusai al Rinascimento italiano di Leonardo fino al novecento americano di Hopper e Warhol.

Sul piano pratico, le opere possono essere realizzate con l’intenzione di ricreare l’illusione di reali dipinti, ma pur mantenendo una patina più “plastica” per conservare il tono “pop” della mostra. Possono essere stampati su tela (o papiro!) ed incorniciati con vere cornici di seconda mano in uno stile adeguato. E magari alla riproduzione di un vaso greco in terracotta si può giustapporre una pila di scatole di Merda di Pinguino, in omaggio a Piero Manzoni. Il tono generale risulterà un semi-kitsch che fa l’occhiolino allo stile di Jeff Koons o Pierre et Gilles.

La mostra si proporrebbe prevalentemente come una celebrazione dei personaggi di Gus & Waldo, coppia di pinguini gay creati dalla penna digitale di Massimo Fenati, autore italiano residente a Londra. L’umorismo e l’appeal visivo di questi personaggi ha riscosso notevole successo col pubblico italiano - e non solo - e la mostra vorrebbe creare una vetrina del lavoro di Fenati. Al tempo stesso la natura gay dei pinguini non verrebbe dimenticata: anche se apparentemente in secondo piano, il messaggio di accettazione dei valori gay resta sempre il fulcro dei lavori di Gus & Waldo. La mostra farebbe infatti un gioco di ruoli: Waldo finisce con il travestirsi da Monna Walda, Gus sfoggia lunghi riccioli rossi come Venere botticelliana; e se Waldo appare come sposa dei Coniugi Arnolfini di Van Eyck, nell’American Gothic di Grant Wood riprende abiti maschili… Questo gender-swap play vuol essere leggero e divertito, e trasmettere un messaggio in maniera laterale, come è proprio dello spirito dell’autore.

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