In scena lo spettacolo itinerante "Meretrices – Tra le pieghe dell'ipocrisia"

A quasi 60 anni da quel febbraio 1958, quando entrò in vigore la discussa legge Merlin, NarteA presenta lo spettacolo itinerante Meretrices – Tra le pieghe dell'ipocrisia, in scena sabato 4 febbraio, alle ore 19.00, presso Club55 (in via Toledo 55), scritto e diretto da Febo Quercia, interpretato da Marianita Carfora, Annalisa Direttore, Andrea Fiorillo, Katia Tannoia (con al piano il maestro Biagio Terracciano), vuole rappresentare la condizione del meretricio nell'epoca precedente la legge dell'ipocrisia.

A Napoli, oltre la casa del famosissimo Domenico Mondragone, altri luoghi storici sono depositari dei segreti di una città scabrosa. Nartea condurrà il pubblico nella splendida cornice di un antico appartamento sito in un palazzo di fine '600, per molti anni dimora dell'illustre famiglia dei Medici, e tra quelle stanze si animeranno storie e personaggi di una Napoli dimenticata, perché occultata dai veli delle veneri vaganti operanti nei trent'anni precedenti il provvedimento della senatrice Lina Merlin.

A 59 anni dalla famosa legge dell'ipocrisia, si torna a parlare di case chiuse, una tematica su cui l’opinione pubblica ancora si divide, con un balzo indietro nel tempo, il pubblico sarà catapultato nell'atmosfera degli anni che l'hanno preceduta. Basti pensare che nella Napoli degli anni ‘50 erano circa 900, le case di tolleranza, e che tra le umili lupanare dei Quartieri Spagnoli e i bordelli lussuosi di via Toledo, è possibile rintracciare non solo le storie del piacere individuale, ma anche la storia con la esse maiuscola. Risale al 1860, le legge dell'alcova del governo Cavour, estesa più tardi a tutte le province del Regno, con la quale si intendeva non solo scongiurare la riacutizzazione della sifilide tra i soldati dell'esercito piemontese, ma soprattutto realizzare un'opera di controllo sulle donne che si prosituivano. In particolare, si autorizzava l’apertura di postriboli di Stato divisi in categorie, tassando il meretricio con imposte da versare nelle casse statali. Mille ruffiani aprirono, in pratica, i cancelli dell’ “apocalisse”, nascondendosi tra le pieghe dell’ipocrisia.

Lo spettacolo itinerante prevede la partenza del primo turno alle ore 19.00 (per un massimo di 30 persone). Prenotazione obbligatoria ai numeri 339 7020849 o 333 3152415. Costo del biglietto 12 euro.

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