"Luoghi impossibili": mostra fotografica personale di Giorgia Bisanti

La fotografia ci permette di creare immagini che non esistono in natura. Intrappolate in quel fotogramma, le idea, che troppo spesso si nascondono nel frenetico fluire del tempo, riescono finalmente a palesarsi, ad andare di là dal guscio di esteriore superficialità che le racchiude.

“Luoghi impossibili”, il nuovo progetto della fotografa di Eroica Fenice, Giorgia Bisanti, vuole mettere a nudo lo spazio trasformandolo in un diacronico contenitori di ricordi, memorie, frammenti. Tutte le immagini di cui si compongono i collage provengono da cartoline, brochure, biglietti di ingresso di posti visitati, oppure sono immagini di luoghi ed edifici che sono entrati a far parte del personale bagaglio visivo per un interesse particolare. Interessante è il lavoro creativo e di post produzione che c’è dietro ognuna delle 9 foto che andranno a comporre la mostra. La fase di creazione di ogni ri-fotografia avviene in tre momenti: prima di tutto vengono scelte le immagini da assemblare insieme, a volte partendo dall'idea di concezione di un luogo, altre volte scegliendo un tema comune per ogni immagine. Successivamente le immagini vengono acquisite digitalmente e viene eseguito il collage, tramite un programma di editing, che facilita l'operazione del ritaglio permettendo di avere una certa precisione (ma che in nessun modo viene adoperato per manipolare l'immagine). A questo punto il collage viene stampato e fotografato con una fotocamera analogica, usando una pellicola in bianco e nero. Con questo passaggio si ritorna all'essenza della fotografia. Ciò che dal reale, diventa irreale attraverso il collage, si trasforma in surreale tramite il medium della fotografia, che nella sua qualità originaria di astrazione dovuta al bianco e nero, ci restituisce l'immagine in una maniera del tutto nuova, ci mette in allerta sull'origine della sua rappresentazione, ci confonde e ci stupisce. Questi fotomontaggi hanno così una doppia valenza: rappresentano un'immagine illusoria, divertente e intrigante per uno spettatore, e sono allo stesso tempo la rielaborazione del proprio passato e dell'esperienza vissuta durante i viaggi intrapresi; una sorta di "Madeleine de Proust", dei luoghi impossibili, ma anche possibili, perché presenti in qualche modo nella propria memoria, sono paesaggi involontari e luoghi impossibili, frutto di una memoria involontaria e della propria immaginazione.

La mostra sarà visitabile dal 28 dicembre ad “Area 35mm” (Napoli, Via Giovanni Porzio 4) e verrà inaugurata alle ore 21 con un particolare vernissage nel quale l’arte sarà protagonista a 360°. Ad accompagnare l’esposizione ci sarà, infatti, l’esibizione live del gruppo Simple Mood, che eseguirà cover e brani inediti.

Biografia dell’artista

Giorgia Bisanti nasce a Napoli nel 1994. Nel 2017 si laurea in Scenografia all'Accademia di Belle Arti di Napoli, tuttavia il linguaggio che ama usare per esprimersi è la fotografia; scattare una fotografia, nella sua visione, significa mettere in comunicazione tra loro attimi di realtà (luce, colore, forma) e la nostra visione di essi, immortalandoli nello spazio e nel tempo, creando un'immagine che diventa un'opera estetica fruibile per tutti.
Sempre nel 2017 fa parte della mostra collettiva Moments of Color alla Blank Wall Gallery di Atene. Nel 2018 collabora alla stesura con fotografie e testi del libro “Cortocircuito” (Guida Editori). Attualmente studia fotografia come linguaggio d'arte all'Accademia di Belle Arti di Napoli.

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