Luca Barbareschi sui napoletani: "Pubblico esigente ma di cuore. A Roma invece..."

L’attore, regista e produttore in un'itervista concessa alla trasmissione I Radioattivi di Radio Club91 ha spiegato il suo rapporto con la città. "Mario Merola è stato il mio primo maestro"

Luca Barbareschi

Viene a Napoli "sempre con la felicità nel cuore" Luca Barbareschi, che in un'itervista concessa alla trasmissione I Radioattivi di Radio Club91 ha spiegato il suo rapporto con la città, i napoletani, e con alcuni suoi miti come Mario Merola.

"Merola era un grande giocatore di poker – spiega l’attore, regista e produttore – È stato il mio primo maestro, con lui ho preso parte al film “Da Corleone a Brooklyn". Era una delle mie primissime esperienze, avevo 19 anni". Ma sono molti gli artisti napoletani con cui è in un rapporto stretto, come ad esempio Marco Zurzolo. "È praticamente mio fratello – spiega – insieme viviamo tante avventure".

Barbareschi si sofferma sui napoletani, e sul pubblico napoletano in particolare. "Ci vuole molto a far fessi i napoletani, ma è anche un pubblico di cuore a differenza di quello romano che è molto cinico, che ha un distacco millenario. Il pubblico napoletano è diverso – aggiunge Barbareschi – Non è uno stereotipo ache vete una musicalità nella lingua, un modo di essere trasgressivo e spiritoso".

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