Desiderio di Afrodite

    Il professor Corrado Pasquotti, con l'aiuto della coreografa Alexandra Foffano e dello scuoltore Carmine Calvanese porta ad Ischia il suo nuovo stupefacente spettacolo Desiderio di Afrodite.

    L'iscrizione incisa sulla coppa di Nestore, reperto ritrovato all'interno della necropoli di San Montano a Lacco Ameno dell'isola di Ischia nel 1955, costituisce uno degli esempi più antichi di scrittura greca giunto a noi e rappresenta il primo frammento noto di poesia conservato nella sua stesura originale. Questo epigramma, trascritto in alfabeto euboico ed orientato da destra verso sinistra secondo la consuetudine fenicia, è composto da tre versi, di cui il primo in metro giambico e gli altri due in esametro dattilico, e così recita: «Νέστορος [εἰµὶ] εὔποτον ποτήριον ὃς δ' ἂν τοῦδε πίησι ποτηρίου αὐτίκα κῆνον ἵµερος αἱρήσει καλλιστεφάνου Ἀφροδίτης»
    L'interpretazione più accreditata sostiene che si possa tradurre con "Io sono la bella coppa di Nestore, chi berrà da questa coppa subito lo prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona", alludendo alla famosa coppa di cui Omero parla nell'XI libro dell'Iliade.
    E, proprio partendo da questi presupposti storici e mitologici, nasce l'idea del Desiderio di Afrodite, in cui il connubio tra tradizione classica e folklore popolare partenopeo è il motore fondante di tutta l'azione scenica.

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