Verso il Forum dei Comuni per i beni comuni

Presso Maschio Angioino – Antisala dei Baroni Piazza Municipio, Napoli
Dal 13/01/2012 Al 13/01/2012

Maschio Angioino
Maschio Angioino

Venerdi' 13 Gennaio ore 16:00 l'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino ospita l'incontro:

“Verso il Forum dei Comuni per i beni comuni”
Terza tappa di preparazione del forum degli amministratori per i beni comuni del prossimo 28 gennaio

Introducono:
Antonio Musella – Centro Studi Alternativa Comune
Vittorio Vasquez – Capogruppo Napoli è Tua Comune di Napoli

Intervengono :
Sergio D'Angelo – Assessore al welfare del Comune di Napoli
Fausto Pepe – Sindaco di Benevento
Vincenzo Cuomo – Sindaco di Portici

Con la partecipazione di sindaci ed amministratori dei Comuni di : Mugnano, Marano, Pollica, Comigliano, Serre, Eboli, Casoria, Ottaviano, Pompei, S.Giorgio a Cremano, Ercolano, S.Sebastiano al Vesuvio,

Conclude:
Luigi de Magistris
– Sindaco di Napoli

Promuovono : Centro Studi Alternativa Comune e Gruppo Consiliare Napoli è Tua

Come si legge sulla pagina facebook dedicata all'evento: "Il Forum dei Comuni per i beni comuni si terrà a Napoli il 28 gennaio promosso dal Comune di Napoli, un momento di incontro tra amministratori degli enti locali e movimenti per programmare una serie di proposte al governo e campagne di lotta da sviluppare in sinergia. Un appuntamento che ha già visto due tappe di preparazione a Roma e Venezia promosse dal Centro Studi Alternativa Comune e da liste civiche territoriali per cominciare ad introdurre alcuni dei temi che saranno trattati nel Forum napoletano. Il contesto della crisi economica globale e l'azione del governo Monti stanno riducendo sempre di più lo spazio della politica a cominciare dai territori e dagli enti locali. Una sorta di commissariamento dello spazio della decisione che vede calare dall'alto i dettami delle banche centrali e del Fondo Monetario Internazionale. Le politiche di austerità non fanno altro che ridurre i diritti e le garanzie sociali implementando le privatizzazioni a cominciare dai servizi pubblici essenziali e dal welfare, impedendo in questo modo lo sviluppo di pratiche amministrative territoriali capaci di prefigurare un'uscita dalla crisi alternativa alle esigenze delle banche e della finanza. Le manovre economiche dei governi Berlusconi e Monti colpiscono pesantemente gli enti locali ed attraverso i tagli ai comuni il contesto metropolitano diventa il primo terreno in cui la crisi precipita sulle fasce deboli chiedendo a loro il conto dei disastri del capitalismo finanziarizzato. Il Forum dei Comuni per i beni comuni vuole provare a costruire una rete di amministratori che si misurano sulla costruzione dell'alternativa politica e culturale ad un'idea di governance fondata sulla sottrazione di diritti e la rassicurazione dei mercati finanziari.
A partire dai territori metropolitani è possibile costruire pratiche alternative sui temi dei servizi pubblici, del welfare, dello sviluppo sostenibile, dell'energia, dei rifiuti, dei beni comuni, declinando in questo modo una idea diversa di democrazia dove la partecipazione e la mobilitazione sociale rompano il commissariamento dello spazio della politica e la sua sudditanza ai mercati. Costruendo rete tra amministratori e promuovendo la mobilitazione nella società il contesto metropolitano può diventare terreno di sperimentazione di un modello diverso di amministrare le città in cui le imposizioni delle banche centrali non trovino spazio e riscontro".
 

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