Sogni contro il muro del suono: The Underground Youth e Matteo Vallicelli al Lanificio 25

Serata di portata internazionale da SubCulture & No Project: ad aprire il concerto della band di Manchester il batterista dei The Soft Moon

The Underground Youth

Serata live di portata internazionale quella in programma sabato prossimo, 18 novembre, al Lanificio 25 di piazza Enrico de Nicola 46.

Ad esibirsi saranno i The Underground Youth, progetto inizialmente (2008) del solo Craig Dyer e poi dal 2011 arricchitosi di diversi elementi a partire dalla percussionista russa Olya, moglie dello stesso Dyer. Già 8 lp e 3 ep all'attivo, sono attualmente tra le più influenti e interessanti band al mondo in fatto di psychedelic-post punk.

I loro concerti sono viaggi tra dreamwave crepuscolare, psichedelia, post-punk, riminiscenze shoegaze, esperienze atmosferiche senza ritornelli e sorrette da muri del suono a sottolinearne soprattutto i testi. Importanti, come le influenze dichiarate: Bob Dylan, The Brian Jonestown Massacre, The Jesus and Mary Chain, cinema e letteratura russa.

Anche l'apertura sarà assolutamente d'eccezione. Ad esibirsi prima della band di Manchester sarà infatti Matteo Vallicelli, batterista dei The Soft Moon. Si tratta del primo italiano in assoluto messo sotto contratto dalla Captured Tracks, l'etichetta di Brooklyn alle spalle di Wild Nothing, Blank Dogs, DIIV, Mac DeMarco e degli stessi The Soft Moon, una vera e propria fucina di talenti tra post-punk, wave, jangle-pop e lo-fi.

Forlivese classe 1987, Vallicelli si era già fatto notare sulla scena indipendente italiana come membro di diverse formazioni punk tra cui Smart Cops e Wildmen. Oggi è attivo anche nei Death Index con Carson Cox (Merchandise), Charles Rowell (Crocodiles) e Marco Rapisarda. Dal 2013 di stanza a Berlino ha iniziato ad esplorare il mondo di synth e drum machine, per poi impegnarsi nell'esordio solista per Captured Tracks. La sua musica è ipnotica introspezione dal gusto analogico e retrò.

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Il prezzo del biglietto per la serata realizzata da SubCulture & No Project è di 10 euro, con dancefloor party prima e dopo i concerti, previsti alle 22.30 e alle 23.30. Quattro i dj alla consolle: Sisio, Bogart, Traum e Whip, per una selezione che spazierà dal post punk all'electro pop, passando per new wave e indie anni '80.

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