SLIVOVITZ in Concerto

Presso Teatro Piccolo Bellini Via Conte di Ruvo, Napoli
Dal 29/02/2012 Al 29/02/2012

Al Piccolo Bellini, il 29 febbraio, protagonisti gli Slivovitz.

Gli Slivovitz (dal sito del Piccolo Bellini):

"Siamo nati nel settembre 2001 e da quel dì non abbiamo mai smesso di muoverci, crescere, cambiare forma e direzione sempre nel solco della musica strumentale intorno al jazz rock dai toni etnici. Il forte impatto Live denota un chiaro ascendente rock sulla sezione ritmica mitigato dalle innate capacità improvvisative dei solisti; il tutto fuso in strutture complesse che rimandano al jazz-rock più puro dei primi anni settanta ma con risonanze etniche dal mediterraneo all’area balcanica.
Nevrotici, irrequieti e naturalmente tesi al movimento in questi anni, a partire da Napoli, abbiamo suonato in tutta Italia e abbiamo toccato l’Ungheria (Budapest Sziget Festival, Debrecem, Veszprem, Ocs...), la Spagna (Barcellona), la Serbia (Nisville Jazz Festival , Belgrado..) e l’Austria (Mumyuha Festival Hochneukirchen).
Con la formazione originale (Domenico Angarano – basso, Stefano Costanzo – Batteria, Derek Di Perri – Armonica, Marcello Giannini – Chitarre, Pietro Santangelo – Sassofoni, Riccardo Villari – Violino) abbiamo registrato il nostro primo omonimo disco tra il 2004 ed il 2005, editi da Ethnoworld (Milano).
Arricchiti dalla presenza della voce di Ludovica Manzo è nato, al caldo dell’estate napoletana 2007, Hubris presso gli studi Megaride in cui spicca l’utilizzo “strumentale” della voce.
Il nuovo lavoro “Bani Ahead”, che vede la presenza di Salvatore Rainone alla batteria e di Ciro Riccardi alla tromba, si presenta più compatto ed omogeneo rispetto ai precedenti. Otto tracce registrate in aperta campagna allo Zork Studio (Buccino SA) da Daniele Chiariello e missate a Sorrento da Peppe de Angelis con apparecchiature vintage, dal carattere spiccatamente rock e dalle sonorità analogiche, mai libere dalle influenze etniche che da sempre ci contraddistinguono.
Importante ruolo svolge in questo lavoro, registrato interamente dal vivo in studio, la presenza di momenti di improvvisazione collettiva con forti virate verso il jazz più contemporaneo. Come il precedente Hubris, anche Bani Ahead sarà distribuito in tutto il mondo dall’etichetta Americana MoonJune, a partire dall’estate del 2011.
MoonJune Records
La MoonJune Records, ideata nel 2001 dal produttore, tour manager e promoter Leonardo Pavkovic, prende il suo nome dalla famosa ed epica composizione “The moon in June” del 1970 del batterista Robert Wyatt dei Soft Machine; si è già fatta un nome tra gli esperti del settore. Il suo obiettivo è quello di distribuire musica internazionale di artisti, esplorando i confini in espansione di quella musica genuina, impegnata, sotto-prodotta, che non può essere facilmente categorizzata in un formato specifico.
Gli obiettivi futuri della MoonJune Records sono quelli di sostenere la musica che non può essere stilisticamente incasellata, ma opera all’interno di un continuum musicale in evoluzione che pone il jazz da un lato e il rock progressivo dall’altro. La continua espansione dei confini di questi due estremi musicali è arrivata a includere qualsiasi cosa, dal jam-rock all’avanguardia, al neoclassico, alla musica sperimentale, e altro ancora.
Tra gli artisti sotto contratto con MoonJune spiccano i nomi dei Soft Machine Legacy (recentissima reunion dei mitici Soft Machine), di Allan Holdsworth, Chad Wackerman (ex batterista di Frank Zappa) e Tony Levin (ex bassista dei King Crimson)".

 

 

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