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Paul McCartney ha scelto Napoli: show di tre ore in piazza, ma la prevendita va a rilento

Presentato il concerto che la leggenda dei Beatles terrà al Plebiscito il 10 giugno. Tante richieste d'oltreoceano, ma la risposta campana è stata tiepida. Gli organizzatori: "Ci aspettavamo un sold out". Restano da risolvere i problemi logistici della piazza"

 

Fa effetto che il pubblico di Napoli renda necessaria una seconda data al San Paolo per il concerto di Ultimo (la prima era andata sold out in poche ore), mentre risponda in maniera sonnacchiosa a una leggenda del rock come Paul McCartney. Senza nulla togliere al bravissimo cantautore italiano, era lecito aspettarsi che i tagliandi per uno dei leader dei Beatles, in piazza Plebiscito il 10 giugno 2020, sarebbero andati a ruba. Ma così non è stato, almeno non ancora: "Ci saremmo aspettati un sold out immediato - afferma Mimmo D'Alessandro, organizzatore dell'evento - Sono stati prenotati 9mila biglietti, buona parte dei quali all'estero, da Usa, Spagna, Grecia. La Campania ha risposto poco, ma siamo convinti che alla fine sarà un pienone". 

Non si smorza, comunque, l'entusiasmo per un evento che si preannuncia epocale. Sarà l'ultimo concerto in Italia del ragazzo di Liverpool, ormai 77enne, e probabilmente l'ultimo tour d'Europa. "Ho poco merito - prosegue D'Alessandro - quella di venire a Napoli è stata una precisa volontà di Paul. Sarà un concerto straordinario, 3 ore di spettacolo, con una produzione tra le più imponenti del mondo, con tutto il repertorio classico dei Beatles".

Due fasce di biglietti: la più ampia da 87 euro, in piedi, l'altra da 250 in gradinata, che verrà sistemata davanti al Palazzo Reale. A questi, si aggiungerà un biglietto vip, a tiratura limitatissima, del valore di 630 euro con benefit annessi. Restano da risolvere problemi logistici che, a oggi, impediscono di poter definire con precisione il numero massimo di spettatori. C'è da fare i conti, infatti, con il cantiere targato Metropolitana nella parte alta della piazza, oltre che con i vincoli della Soprintendenza e con quelli del protocollo antiterrorismo. "Non ci sarà nessun problema - tranquillizza il sindaco Luigi de Magistris - se siamo arrivati fin qui è perché tutti i problemi sono stati già risolti sulla carta e, adesso, partiranno le azioni. E' un evento di grande importanza, con persone che da tutto il mondo raggiungeranno Napoli e, probabilmente, studieremo un percorso tematico che possa durare più giorni". 

In coda alla conferenza stampa anche un altro annuncio importante, stavolta per il 2021: "Anche Roger Waters ha espresso il desiderio di suonare a Napoli e stiamo lavorando per realizzare questo desiderio" ha concluso Mimmo D'Alessandro. 

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