Il teatro madre d'estate non va in vacanza, tutt'altro. Organizza eventi per tutti e tre i mesi caldi, spaziando dalla musica al cinema e al teatro. Per questo sabato, l'appuntamento è davanti allo schermo. La proiezione scelta è il film "Paris, Texas" girato negli Stati Uniti nel 1983, con la regia di Wim Wenders.
La trama narra di un uomo Travis, il quale vaga da solo alla ricerca di sé stesso e delle proprie radici. Al fratello racconta di essere andato alla ricerca del luogo ove i genitori lo avevano concepito, un luogo sperduto nel deserto del Texas che si chiama (come la capitale della Francia) Paris, Texas. Riportato alla vita normale, Travis cerca di riallacciare un rapporto con il figlioletto Hunter, che è stato adottato dalla famiglia del fratello e che stenta a riconoscere in quella figura apparentemente senza personalità il padre che lo aveva abbandonato. A poco a poco, nel film, cresce nuovamente il legame tra padre e figlio. Dapprima il regista ci fa notare la diffidenza di Hunter che fa finta di non riconoscere il padre all'uscita della scuola. Poi, lentamente, il bambino si lascia nuovamente affascinare dal padre. I due decidono così di andare alla ricerca della madre del bimbo. Per far questo Hunter deve di nascosto lasciare la famiglia dello zio che lo aveva adottato, mentre Travis scopre che Jane, la bella moglie interpretata da Nastassja Kinski, si reca ogni mese in una banca di Houston ad effettuare un versamento a beneficio del figlio, che ormai non vede più da tempo. Jane, a sua volta, dopo l'abbandono del marito, ha cercato di cancellare il suo passato matrimoniale e la tragica esperienza della notte dell'incendio. Lavora adesso in una sorta di peep-show, un luogo tetro dove giovani donne consolano gli uomini soli attraverso una parete dalla quale esse possono essere viste senza vedere i loro interlocutori. Travis fa la scoperta della nuova vita della moglie, si rende ben conto di non poter tornare indietro e di non poter riproporre, nemmeno a sé stesso, una vita matrimoniale che non avrebbe più senso. Ormai tutto è già stato deciso: il piccolo Hunter tornerà a vivere con la mamma, almeno l'amore materno riuscirà a dare una risoluzione al conflitto lacerante avvenuto ormai molto tempo fa tra gli adulti.
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