Whirlpool, l'azienda posticipa la cessione. I lavoratori: "Non basta"

A Palazzo Chigi l'incontro tra il Premier Conte e i sindacati, poi dopo la proposta della multinazionale assemblea di lavoratori e sindacati a via Argine

L'incontro a Palazzo Chigi tra il Governo e le delegazioni sindacali (foto Presidenza del Consiglio)

"Whirlpool EMEA apprende dai media, a margine dell’incontro conclusosi a Palazzo Chigi, che il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli è pronto a convocare un incontro con l’azienda nelle prossime 24 ore. L’Azienda conferma di aver espresso, nei giorni scorsi, al Primo Ministro Conte e al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli, la propria disponibilità a riprendere il confronto con il Governo e con le parti sociali. In tal senso, Whirlpool EMEA ha comunicato di essere pronta a considerare la sospensione dell’attuale procedura ex. Art. 47, la cui scadenza è prevista il prossimo 12 ottobre, fino e non oltre al 31 prossimo". Questo il testo di una nota di Whirlpool Corporation sulle trattative con il Governo per il futuro dello stabilimento di Napoli

"L’Azienda attende di ricevere presto una convocazione dal Governo per riprendere la discussione di merito sul progetto identificato, che dia un futuro di lungo periodo al sito di Napoli e ai suoi 400 lavoratori", conclude la nota.

L'assemblea dei lavoratori

Dopo l'incontro a Palazzo Chigi, si è tenuta un'assemblea dei lavoratori dello stabilimento di via Argine. Governo e sigle sindacali ritengono insoddisfacente l'annuncio della multinazionale di sospendere la procedura di cessione della fabbrica fino al 31 ottobre.

"La nostra pazienza è finita. Da oggi si fa sul serio", hanno scritto gli operai su di uno striscione.

"Non ci sono stati passi in avanti. La procedura è temporanea e breve - è stato il commento a margine di Barbara Tibaldi della Fiom-Cgil - Saremo fermi nella nostra posizione insieme ai lavoratori. Chiediamo il rispetto degli accordi, delle istituzioni e dei lavoratori".

Alessandra Damiani della segreteria Fim-Cisl ha sottolineato che "l'accordo stipulato a ottobre 2018 con la multinazionale resta il percorso sul quale indirizzare la discussione con Whirlpool", senza alcuna ipotesi di cessione agli svizzeri di Prs. "Il governo - ha invece sottolineato Gianluca Ficco della Uil - deve pretendere che a Napoli vengano fatti gli investimenti necessari a rilanciare la produzione noi non accetteremo altre ipotesi".

Aggiornato alle 19.30

 

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