Whirlpool: "Per stabilimento di Napoli la missione è progetto di riconversione"

Nuovo tavolo tecnico presso il Ministero dello Sviluppo Economico

Si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro del tavolo tecnico dedicato alla situazione del stabilimento Whirlpool di Napoli via Argine con le organizzazioni sindacali, alla presenza del Vice Capo di Gabinetto, Giorgio Sorial.

Con riferimento al sito di Napoli, Whirlpool EMEA ha presentato, in linea con quanto concordato lo scorso 24 luglio, le sue analisi aggiornate sulle tre principali opzioni per il sito: nuovi ed ulteriori investimenti nel settore Premium; il trasferimento della produzione dall’estero ed una nuova missione per lo stabilimento di Napoli. Tali analisi sono state condotte sulla base del testo della norma, annunciato dal Ministro Di Maio, che prevede misure di decontribuzione pari a 17 milioni di euro in 15 mesi legate ai contratti di solidarietà.

"Nonostante lo sforzo del Governo - spiega l'azienda in una nota - gli approfondimenti condotti dimostrano l’insostenibilità della produzione di lavatrici a Napoli: l’unica soluzione sostenibile è il progetto di riconversione identificato. In particolare, per quanto riguarda gli investimenti relativi a lavatrici di alta gamma, i benefici che la proposta avrebbe sulle perdite dello stabilimento non sarebbero sufficienti a compensare i bassi margini di prodotto e l’ammortamento incrementale. Lo stabilimento di Napoli continuerebbe infatti a operare ben al di sotto del punto di pareggio in termini di volumi e a non essere competitivo. Allo stesso modo, il trasferimento della produzione di lavatrici dall’Est Europa o dalla Cina (reshoring), pur consentendo allo stabilimento di incrementare la sua capacità utilizzata, richiederebbe sussidi strutturali con impatto negativo su profittabilità e competitività dell’Azienda in EMEA.

Dare una nuova missione allo stabilimento di Napoli rimane quindi l’unica soluzione percorribile per mantenere i massimi livelli occupazionali, la continuità industriale e garantire al sito un futuro sostenibile nel medio e lungo periodo. In questo contesto, Whirlpool è impegnata sin d’ora a confermare i diritti acquisiti, le tutele reali e il livello retributivo per tutti i dipendenti. Le capacità industriali e manifatturiere di Napoli e il suo posizionamento logisticamente strategico, saranno alla base di questa nuova missione che prevede lo sviluppo di un prodotto per due settori di mercato in rapida crescita, in cui l'Italia occupa un ruolo di rilievo anche in termini di attrazione di investimenti".

"Siamo certi che la nuova missione rappresenti un’importante opportunità di crescita per il sito di Napoli. Il prodotto è altamente innovativo, strategico per il futuro di lungo termine dello stabilimento e ha già ricevuto diversi riconoscimenti da autorità nazionali e internazionali e dalle Nazioni Unite", afferma Luigi La Morgia, Vicepresidente Operazioni Industriali della Regione EMEA e Amministratore Delegato per l’Italia.

"Whirlpool ha confermato oggi il suo impegno a supportare i lavoratori in questa transizione, in virtù della solidità del progetto industriale che, a fronte di un successo a livello internazionale, ora guarda con grande interesse all’Europa e al nostro Paese. Siamo pronti a illustrarne tutti i dettagli già nel prossimo incontro, che auspichiamo sia convocato a inizio del mese di settembre", conclude La Morgia.

IL COMMENTO DEI SINDACATI

"Di fronte ad un’analisi per noi assolutamente insufficiente illustrata dall’azienda, abbiamo dato a Whirlpool i compiti per le vacanze, e cioè di mettersi a lavorare ad un piano quinquennale, per il periodo 2020-24, che porti a rendere sostenibile quella che rappresenta per noi l’unica soluzione possibile alla vertenza: continuare a produrre a Napoli l’alta gamma di lavatrici e affiancando a questo qualche altra produzione riportata dall’estero per saturare i livelli occupazionali", il commento di Barbara Tibaldi, della segreteria nazionale della Fiom.

"La nostra posizione – conclude Tibaldi – è stata supportata dal Ministero, che ci ha affiancato nel chiedere a Whirlpool un’analisi più efficace e dettagliata, da riportare nel prossimo incontro che si terrà nei primi giorni di settembre nella stessa sede. Speriamo che qualche giorno di riposo estivo porti il management aziendale a produrre una soluzione accettabile, fondamentale, come abbiamo sempre detto, per i lavoratori diretti, per quelli dell’indotto e per tutto il territorio". 

LA REAZIONE DEL COMUNE DI NAPOLI

"Apprendere che la riconversione del sito Whirlpool di Napoli è l’unica soluzione, è un pugno nello stomaco di noi tutti, uno schiaffo alla città e al Mezzogiorno tutto", dichiara l’assessore al lavoro del Comune di Napoli Monica Buonanno. "Aspettiamo l’incontro dei primi di settembre, al quale ci auguriamo di essere invitati, per capire se la scelta è definitiva o meno. nel frattempo il Comune di Napoli resta sempre e comunque al fianco dei lavoratori diretti di Whirlpool e dell’indotto, del territorio al quale si sta sottraendo un importante presidio di dignità e legalità. Abbiamo appreso dalla stampa e dalle organizzazioni sindacali dell’esito dell’incontro tenuto a Roma per la vertenza Whirlpool. Il Comune di Napoli, pur sapendo da giorni dell’incontro, ha rispettato la decisione di Azienda e Ministero di incontrarsi solo con le organizzazioni sindacali. Va detto però che le istituzioni sono fondamentali per le vertenze. Non va mai sottovalutato il loro ruolo che si esplicita e si sostanzia in una continua attività di sostegno, supporto e individuazione di soluzioni positive", conclude l'assessore Buonanno. 

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