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Movida, "È tutta colpa dei locali!": l'ironico video di protesta degli esercenti

La clip del gruppo Covid vs. Locali, in cui si chiede la fine di quello che ritengono sia un accanimento, con l'emergenza Coronavirus, della Regione nei riguardi del Food & Beverage

 

Si chiama #Tuttacolpadeilocali il video cui numerosi esercenti della movida partenopea hanno partecipato e che è stato pubblicato oggi, con l'obiettivo di denunciare la difficile situazione in cui si ritrovano nel dopo lockdown.

L'iniziativa è del gruppo Covid vs. Locali, ovvero di Boutique alcolica, Archeobar, il Birraiuolo, Birrificio Flegreo, Caffettiamo, Cannabistrò, Dren e-sports bar, Ennò Wine and Music, Flannery Irish Pub, Guyot, il Mantegno vineria, Loop – Officina della birra, Frank Malone Pub & Brewstore, Miseria e Nobiltà, MMB, Mosto Birra & Distillati, Murphy's Law, Oak, Slash+, Tappò – Tapas bar, Salumeria Upnea, The Sign, Vineria Bandita, Vineria San Sebastiano, Zenith bar & restaurant.

La clip dà spazio ai propretari di pub, ristoranti, bar e vinerie, che si attribuiscono ironicamente la colpa di problemi tra il serissimo e il faceto. In un comunicato spiegano di come fossero in contatto già prima del lockdown, e poi pronti "per fare la propria parte nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure, drastiche ma necessarie, adottate dal governo nazionale".

Denunciano però che man mano si è andata definendo in Regione una "linea politica che vede il settore del Food and Beverage come una sorta di problema ulteriore da combattere quasi al pari della malattia". "Delle 57 ordinanze ad oggi emesse dalla Regione Campania ben 15 – proseguono gli esercenti – contengono norme specifiche atte a restringere l’operatività del settore della ristorazione. Un complesso e quanto mai ingarbugliato sistema di chiarimenti ed allegati costringono gli operatori ad interpretare definizioni fumose e lacunose, senza avere la certezza di come poi la norma verrà recepita dalla autorità atte al controllo della stessa".

Poi un attacco a Vincnzo De Luca, "governatore che ha più volte svilito e dileggiato, con toni che francamente non ci si aspetta da chi ricopre un incarico così importante, il lavoro degli esercenti del settore Food And Beverage, definendo la nostra categoria come composta da 'gestori irresponsabili e senza scrupoli che rovinano intere generazioni'". Già vessati da richieste estorsive della camorra e ora anche dalla crisi, i rappresentanti di Covid vs. Locali sottolineano di non poter accettare tutto questo. "Abbiamo una visione diversa: noi lavoriamo per rivedere presto le

strade gioiosamente piene di turisti in festa – spiegano – Lavoriamo perché la nostra terra sia conosciuta nel mondo come un posto vivo, vivace, patria di allegria e creatività. Lavoriamo perché le città siano dei pedoni, delle biciclette, al parcheggio preferiremo sempre il passeggio". "Lavoriamo – concludono – perché dove ci siamo noi ci siano presidi di legalità e di luce che si contrappongano quotidianamente a chi vuole le nostre strade e le nostre piazze per i propri interessi criminali. Siamo un settore produttivo sano ed importante e come tale meritiamo rispetto!".

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