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Sorrento, via libera alla tassa di soggiorno per i turisti

Dovrà essere corrisposta da chi soggiornerà nelle strutture ricettive cittadine fino a 7 notti nel periodo compreso tra l'1 aprile ed il 31 ottobre. Esentati i minori di 18 anni

Redazione 1 dicembre 2011

C'è il via libera da parte del Consiglio comunale di Sorrento all’istituzione e disciplina di un’imposta di soggiorno a carico dei turisti. La tassa deve essere corrisposta da parte di coloro che soggiornano nelle strutture ricettive cittadine fino a 7 notti, nel periodo compreso tra l’1 aprile e il 31 ottobre.

In particolare è stato stabilito che negli alberghi fino a 3 stelle si pagherà un euro a notte, per i 4 stelle 1,50 euro e per i 5 stelle 2 euro. Per i campeggi, gli ostelli e gli agriturismi la tassa è fissata sempre in un euro a notte. Nelle strutture extralberghiere ed i residence si pagano 1,50 euro.

Sono esentati dal versamento dell’imposta di soggiorno i minori di 18 anni, «che stimiamo – spiega a Il Mattino l’assessore al Bilancio, Michele Bernardo – rappresentino circa il 35 per cento del totale dei turisti che pernottano in città».

La riscossione della tassa è a carico dei titolari delle strutture, che devono rimettere a favore del Comune quanto incassato entro il 15 del mese successivo. Gli stessi esercenti sono anche tenuti alla trasmissione dei dati relativi alle presenze e delle somme incassate. L’amministrazione, infine, ha il potere di verificare il pagamento dell’imposta e di irrogare sanzioni.

Dalla tassa di soggiorno il Comune conta di incassare circa 1milione e 200mila euro annui, somme che, come spiega l’assessore al Turismo Gaetano Milano, «verranno destinate a finanziare le manifestazioni promozionali della città, gli interventi di manutenzione e per il recupero dei beni storici ed ambientali ed i servizi pubblici».

«Lo scopo dell’imposta – conclude l’assessore Bernardo – è di alleggerire i cittadini del peso delle spese necessarie all’erogazione di alcuni servizi, facendoli gravare anche sulle spalle dei turisti, che, seppure per periodi limitati nel tempo, ne usufruiscono. Inoltre ogni anno la giunta è tenuta a rivedere le tariffe per garantire maggiore equità».

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