Bambini in Campania, 155mila sono in condizioni di “povertà assoluta”

Il rapporto di Save the Children presenta una regione in grosse difficoltà economiche. A farne le spese i più piccoli, senza spazi di gioco, le cui abitudini alimentari peggiorano e senza possibilità di acculturarsi

Bambini

Save the Children ha presentato oggi il suo rapporto sulle condizioni economiche dei minori in Italia. All'interno di un quadro nazionale decisamente critico, la situazione in Campania appare allarmante. Numeri che non possono lasciare indifferenti: appena quattro bimbi su 100 giocano liberi in strada, 4mila 730 famiglie sono "sotto sfratto", 155mila bambini – questo il dettaglio più inquietante, un anno fa erano 25mila in meno – risultano in povertà assoluta, un dato in aumento del 2,4% rispetto al 2012 e ben oltre la percentuale nazionale.

Per i più piccoli mancano innanzitutto gli spazi. A Napoli circolano più di 6mila automobili per chilometro quadrato, troppe perché ci siano luoghi deputati al gioco ed allo svago all'aria aperta. Senza contare che per molti anche in casa è complicato vivere: un minore su quattro vive in famiglie che dichiarano di abitare in appartamenti umidi, ed 1 milione e 300mila bambini vivono in situazioni di sovraffollamento.

Sono segnali di crisi economica, la stessa che porta 4mila 730 famiglie sotto sfratto o 155mila bambini in stato di povertà assoluta: l'80,4% delle famiglie in Campania ha dovuto ridurre la spesa per il cibo, o abbassare le proprie pretese in fatto di qualità. Il dato nazionale è negativo ma lontano, al 68%.

La situazione di indigenza si riflette anche sulla scolarizzazione e sulla cultura dei più piccoli. Nella regione, lo scorso anno il 63,3% di bambini e ragazzi tra 6 e 17 anni non ha letto un libro (in Italia il dato è del 47,9%), il 77,2% non ha visitato una mostra o un museo (dato nazionale 60,8%), l'82,5% non è mai andato a teatro, il 31,2% mai al cinema (26,3% dato nazionale), l'84,1% a un concerto (contro l'84,9% del dato nazionale), l'84% non ha mai visitato un sito archeologico (73,7% il dato nazionale). Non si viaggia (il 67% degli under 18 contro il 51,6% di quelli italiani, dati che riguardano anche le ferie estive), ed infine niente sport praticato al di fuori della scuola per il 48% di bambini e ragazzi campani.

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