Siti vesuviani, un piano da 33 milioni per rivalutazione

Un piano di interventi da 33 milioni di euro per la messa in sicurezza e la valorizzazione dei siti archeologici vesuviani, a partire da Pompei. I lavori termineranno a giugno 2010 e comprendono anche la videosorveglianza. Soddisfatti i sindacati

di Redazione 02/12/2009
Pompei e i siti archeologici vesuviani al centro di un piano di interventi da 33 milioni di euro per la loro messa in sicurezza e valorizzazione. Il piano è stato presentato dal Commissario Delegato per l'Emergenza delle aree archeologiche di Napoli e Pompei, Marcello Fiori, alle organizzazioni sindacali. I lavori nei siti termineranno entro giugno 2010 e non interromperanno la fruizione e l'uso dei siti.

Commenta il segretario nazionale di settore, Renato Petra: "Dopo 15 anni di silenzio e annunci è stato presentato, finanziato e autorizzato un progetto concreto e prestigioso. Anche il personale sarà coinvolto da questa nuova situazione visto che dei 33 siti fruibili si passerà a 70 aperture di nuove domus e complessi monumentali".

Apprezzamento per il piano di Fiori anche dalla Uil. Spiega il segretario Gianfranco Cerasoli che, in una nota, ha sottolineato l'assenza della soprintendente Maria Rosaria Salvatore all'incontro di Pompei: "Il piano di rilancio presentato da Fiori è importante poiché si muove sulla base delle iniziative che la Uil sostiene da tempo ma per renderlo praticabile è necessario avere il piano complessivo di riordino della Soprintendenza Napoli - Pompei".

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Gli interventi, comunicano le associazioni sindacali, riguarderebbero tra l'altro videosorveglianza, servizi aggiuntivi, decoro urbano e segnaletica, ma anche illuminazione e visite notturne, regolamentazione guide turistiche, oltre che ristrutturazione e messa in sicurezza di 45 siti.