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Imprese del sud: uniti e compatti per superare la crisi

Giuseppe
Inserito da Giuseppe 13 giugno 2012

Comunicato Stampa

Abbiamo dato vita ad un nuovo modello di confronto, che fa del dialogo, seppure tra posizioni politico culturali differenti, e del rispetto istituzionale dei ruoli, le basi fondamentali per uno Stato davvero democratico, non auto referenziato ed arroccato su sé stesso.

E' quanto dichiara il Sergio Passariello, presidente di Imprese del Sud, associazione nata, con il nobile intento di difendere la sana piccola e media impresa meridionale, al termine del forum "Patto per la crisi" organizzato insieme con la Rete dei Professionisti, che si è tenuto nella giornata di martedì 12 giugno, presso il Centro Congressi Holiday Inn, sito al Centro Direzionale di Napoli.

Abbiamo finalmente avviato un percorso nuovo ed inesplorato, saremo davvero felici di sapere che prossimamente anche altre associazioni datoriali seguissero il nostro esempio, continua Passariello.

Il poter ascoltare pubblicamente i massimi dirigenti dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia, nonche' del Tribunale Fallimentare, in un momento cosi delicato, di forte crisi economica, è stato per l'associazione Imprese del Sud, davvero un gran bel risultato, ricorda Passariello.

Nel corso del forum, denominato "Patto per la crisi" abbiamo sostenuto che l'attuale governo Monti, dovrebbe legiferare su temi importanti per l'economia del paese e la vita stessa dei propri cittadini, dando vita a norme che rendano la riscossione dei tributi, più semplice, più umana e vicina alle esigenze degli imprenditori e dei cittadini italiani che stanno soffrendo questa crisi economica, consapevoli, ricorda Passariello, che sia le regole della riscossione dei tributi andrebbero cambiate velocemente, sia che gli uffici di riscossione, applicano solo la legge.

L'unico appunto, che possiamo fare alle agenzie di riscossione dei tributi, è quello di non aver saputo sempre comunicare in tempo ed adeguatamente, le opportunità di transazioni fiscali e rateizzazioni deliberate dal governo,afferma Passariello.

L'eccesivo grado di burocratizzazione del sistema unito all'ormai ciclico problema di competitività del nostro paese, costituiscono davvero una insopportabile zavorra per le imprese italiane, che aggravano ulteriormente una non facile situazione, figlia di questa crisi economica, conclude Passariello.