Fincantieri: sesto giorno di sciopero, corteo a Castellamare

Duemila persone circa, un maglietta con la scritta 'Fateci il bacino'. Per strada anche studenti di scuole superiori, commercianti e rappresentanti delle forze politiche. Sgambati della Uilm auspica un negoziato senza chiusure del cantiere

Non si arresta la protesta da parte dei lavoratori della Fincantieri dopo le notizie sulla possibile chiusura del cantiere nel quale lavorano 680 persone oltre a un migliaio nell'indotto.

Giunti al sesto giorno di sciopero, gli operai sono ora impegnati in un corteo per le strade di Castellammare di Stabia. Nei giorni scorsi, invece, il blocco della statale sorrentina. Adesso sono in duemila persone circa a sfilare, addosso uan maglietta con la scritta 'Fateci il bacino'. Non mancano studenti di tutte le scuole superiori, i commercianti e i rappresentanti di tutte le forze politiche.

Numerosi anche gli striscioni, come quelli degli operai dell'indotto, del Consiglio comunale, di lavoratori della sanità privata e della Meridbulloni, altra realtà industriale stabiese da tempo in crisi.

"È importante che nel previsto incontro di lunedì a Roma alla direzione Fincantieri con l'amministratore delegato Giuseppe Bono - ha fatto sapere Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm Campania - l'azienda smentisca il piano e si riparta in un negoziato in cui non siano previste chiusure di cantiere".

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