Aumenta la Tarsu. Federconsumatori Campania: inaccettabile

Il Presidente Stornaiuolo: "Regione sommersa da cumuli di rifiuti con un rischio evidente di disastro ambientale. Sapore veramente paradossale". Gli avvocati si riuniranno per concordare una strategia da condurre nei confronti della Provincia

È duro l’attacco di Federconsumatori Campania nei confronti della provincia di Napoli, guidata dal Presidente Luigi Cesaro. Un ulteriore aumento della Tarsu, infatti, è previsto per i cittadini.

Dalla Provincia arriva un stangata che fa salire l’odioso tributo del 10 per cento. Praticamente, per ogni famiglia, saranno “sborsati” 52 euro in più, da pagare come “integrazione” a quanto già versato fino a oggi entro la fine dell’anno. «Nella situazione attuale – afferma il presidente di Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo – che vede per l'ennesima volta l'intera Regione Campania e, in particolare, la Provincia di Napoli, invasa da cumuli di rifiuti con un rischio evidente di disastro ambientale, assume un sapore veramente paradossale l'aumento alla TARSU imposto ai cittadini della Provincia di Napoli».

La Federconsumatori Campania già ha messo all’opera i propri avvocati, sparsi su tutto il territorio napoletano, per verificare qualora ci fossero le condizioni di chiedere un risarcimento, data la situazione penosa in Campania. Nella sede di Federconsumatori Campania, infatti, già sono numerose in questi giorni le telefonate di lamentele da parte dei cittadini, indignati per l’ ulteriore aumento. Proprio per questo gli avvocati si riuniranno per concordare insieme una strategia da condurre nei confronti della provincia di Napoli.

«In piena emergenza – chiosa Stornaiuolo – è già impensabile che il costo di smaltimento dei rifiuti sia completamente coperto dalla tassa sugli stessi, figuriamoci un ulteriore aumento. È insostenibile questa condizione. La provincia di Napoli ha affidato il compito di smaltimento dei rifiuti alla società Sapna che, nella determinazione provvisoria della spesa, non aveva valutato il fattore Iva che invece si accosta a tutte le società di scopo. A questo punto la società deve assumersi le proprie responsabilità, senza che si chieda ai cittadini altri sacrifici per una raccolta rifiuti che non viene nemmeno fatta. Proporremo alle altre associazioni di consumatori e alle associazioni di cittadini un volantinaggio sotto la provincia di Napoli, in segno di protesta a questa scelta scellerata».

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Gli sportelli della Federconsumatori Campania restano aperti al pubblico per qualsiasi chiarimento in merito e, nei prossimi giorni, l’associazione di consumatori comunicherà anche l’eventuale comportamento che dovranno assumere i cittadini per i rimborsi.

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