"Uniamo le nostre forze, chiediamo un incontro con tutti i commercianti che vogliono ribellarsi". Questo l'appello frontale della Federconsumatori Campania, rivolto ai commercianti napoletani, già in situazione di forte crisi economica. L'invito è scaturito dall'ultimo tragico episodio accaduto a Napoli: il suicidio del commerciante titolare del negozio "Brums" di Corso Umberto.
«Tutto il paese è in stallo - dichiara il presidente regionale della Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo - è c'è mese dopo mese un'elevata caduta dei consumi. I nostri report giornalieri ci fanno notare di come il costo dei prodotti sia aumentato e la richiesta dei consumatori diminuita in modo verticale. Ci stiamo avviando ad un blocco dell'economia - continua Stornaiuolo - che a Napoli diventa ancora più grave a causa del racket». Sono molte, infatti, le realtà cittadine e metropolitane, di commercianti che hanno già denunciato estorsioni. Per questo la Federconsumatori Campania ha fatto appello a tutti i commercianti "che non appartengono alla rete del malaffare", al fine di trovare insieme una soluzione ed un giusto equilibrio tra i venditori in difficoltà ed i consumatori.
«A Napoli - chiosa Stornaiuolo - il problema del racket mette alle strette i commercianti, soprattutto in termini economici. I titolari dei negozi sono già in difficoltà per una crisi economica generalizzata ed a questa va ad aggiungersi anche il fattore "criminalità organizzata" che costringe gli esercenti a sborsare ingenti somme di danaro costantemente». L'obiettivo è quello di denunciare uno stato di cose che porta ad affermare che una fetta consistente del mercato distributivo di Napoli è "sotto scacco" della criminalità organizzata.
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«Già abbiamo espresso la nostra solidarietà per il grave accaduto - conclude Stornaiuolo - ma a nostro parere questo non basta. Dobbiamo unire le nostre forze e trovare insieme, commercianti, consumatori, istituzioni e forze sane della città di Napoli, soluzioni tangibili al problema della crisi economica». La Federconsumatori Campania, quindi, aspetta la risposta dei commercianti napoletani e di tutte quelle forze sane della città e si farà carico, in questi giorni, di organizzare l'incontro anche presso le proprie sedi.
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