Export gioielli, Napoli in crescita. A comprare soprattutto Usa e Giappone

A renderlo noto è il Centro Studi del mercato del lusso: l'aumento nel primo trimestre 2013 è stato del 12,9%. Si esporta soprattutto in Usa e Giappone, meno in Europa nonostante la crescita in Francia

Gioielli

Cresce l'esportazione dei gioielli fatti a Napoli. A ritmi molto alti: +12,92% anche nel primo trimestre del 2013. A renderlo noto è il Centro Studi del mercato del lusso. "L'incremento percentuale napoletano ancora una volta si rivela superiore all'aumento medio nazionale (+5,4%)", spiega il presidente del Centro studi, Anna Lepre.

Una lieve inversione di tendenza si registra, invece, per l'export regionale. A determinare il trend ascendente delle esportazioni partenopee è stato principalmente il mercato degli Stati Uniti d'America, che ha assorbito prodotti per un valore complessivo pari a 916 mila euro. Il Giappone scende dal primo al secondo posto, malgrado le vendite continuino ad aumentare anche nel paese del Sol Levante, passando da 784 mila a 887 mila euro. L'export orafo napoletano perde colpi, al contrario, nel vecchio continente (-5,6%). Il valore degli ordinativi in Europa diminuisce da 1.847 mila a 1.742 mila euro (37,1% dell'export partenopeo). Chi continua ad apprezzare anche in Europa il prezioso made in Naples è però la Francia.

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"Il comparto dei preziosi napoletani sta tenendo duro anche in tempi di crisi - sottolinea Lepre - a riprova che, in un momento così particolare per l'economia locale, con consumi interni in perdurante ristagno, ci si salva solo se si sposta la propria attenzione sui mercati esteri. Occorre continuare su questa strada, rafforzando le strutture organizzative aziendali per poter acquisire nuove quote sui mercati emergenti, e promuovendo alleanze e aggregazioni tra imprese".

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