Servizi pubblici, il focus di Mediobanca su Napoli: malissimo Anm, aeroporto fiore all'occhiello

Risultati controversi per Abc e negativi per Asìa. La ricerca, relativa ai 10 capoluoghi di regione più popolosi d’Italia, dell’Area Studi Mediobanca

Servizi a Napoli (da foto Ansa)

L’Area Studi Mediobanca ha presentato oggi uno studio sugli indicatori di efficienza e qualità dei servizi pubblici nei maggiori comuni italiani. La ricerca – relativa ai 10 capoluoghi di regione più popolosi d’Italia, quindi naturalmente condotto anche su Napoli – esamina le società che gestiscono quattro tipologie di servizio in particolare, ovvero trasporto pubblico locale, aeroporti, idrico, e igiene urbana. A Napoli si tratta rispettivamente di Anm, Gesac per l'aeroporto di Capodichino, Abc e Asìa. Tra i parametri analizzati ci sono il tasso di perdite nella rete idrica, il livello di traffico negli aeroporti, la quota di raccolta differenziata cittadina, la regolarità e la puntualità del trasporto pubblico.

Acqua, la situazione di Abc

L’Abc a Napoli gestisce la rete idrica più intensamente utilizzata d'Italia (717 abitanti per km), davanti anche alla MM di Milano (625 abitanti) sebbene con un minor volume di acqua immessa in rete giornalmente lungo ogni km di rete (203 mc per l’Abc di Napoli rispetto ai 276 mc della MM di Milano).

Il tasso di perdite dell’Abc di Napoli, pari al 33,2%, si attesta al di sotto del valore medio (38,7%); meno soddisfacenti sono invece le perdite lineari, pari a 67,4 mc di acqua persa giornalmente per km di rete, che la collocano nella seconda peggiore posizione (prima per perdite lineari l’Amap di Palermo con 93,9mc). All’Abc di Napoli si attribuisce la seconda bolletta più leggera (ricavi unitari pari a 868€ per 1.000 mc di acqua fatturata), dopo la MM di Milano (797€). È all’ultimo posto per investimenti unitari: 2,9€ per abitante (4,7% della bolletta media) e 2,1€ per metro di rete gestita. Meglio in termini di produttività: 302mila mc di acqua fatturata per dipendente (è superata solo dalla MM di Milano con 366mila mc) e 50mila mc di acqua fatturata per km di rete (anche in questo caso si impone la milanese MM con 85mila mc).

Aeroporti, bene Capodichino

Lo scalo napoletano di Capodichino, gestito dalla Gesac, fa registrare il secondo valore più elevato di transiti (1.237 passeggeri al giorno varcano i gate, 51 all’ora), dopo Bergamo (1.300 al giorno, 54 all’ora) e il maggiore utilizzo dei servizi igienici (159 passeggeri per wc, ovvero un passeggero ogni 9 minuti).

La Gesac di Napoli ha la seconda maggiore produttività (20.998 passeggeri per addetto) dopo quella del Gruppo Sacbo di Bergamo-Orio al Serio (26.688 passeggeri).

Nello scalo napoletano, per la riconsegna dell’ultimo bagaglio sui nastri si attendono 32 minuti (superata per 55 secondi solo da Malpensa T2) e il tempo di sbarco del primo passeggero è di 5 minuti e 38 secondi, meno del tempo necessario a Venezia (6 minuti) e a Bologna (cinque minuti e 50 secondi).

Igiene urbana, Asìa e la differenziata al palo

Per quanto riguarda il capitolo igiene urbana, Asìa fa registrare la terza più bassa percentuale di raccolta differenziata (34,5%), dopo quella della RAP di Palermo (14,1%) e dell’Amiu Genova (34,2% in 14 comuni serviti). La spesa per il servizio di igiene urbana per i cittadini napoletani è definita “bassa” dal rapporto di Mediobanca: “170€ all’anno per abitante, prossima a quella dei cittadini baresi (169€) e superiore a quella che tocca ai cittadini veneziani (134€) e genovesi (167€)”.

Anm, offerta sottodimensionata

Nota dolente l’Anm e la sua offerta di trasporto pubblico locale. Questa “appare modesta rispetto alla popolazione cittadina”: 2.409 posti-km per abitante all’anno (ovvero 7 al giorno), superiore solo a quella dell’Amat di Palermo (1.756, ovvero 5 al giorno). L’Anm incassa il terzo valore più elevato dei corrispettivi unitari da contratto di servizio (1€ per passeggero), uguale all’importo della bolognese Tper e inferiore a quelli incassati dall’Amat di Palermo (2,4€ per passeggero) e dall’Amtab di Bari (1,1€). Il suo è il terzo valore più basso dell’indice di produttività (55.500 passeggeri per operaio), superiore a quello dell’Amat di Palermo (20.600 passeggeri) e dell’Amtab di Bari (43.300 passeggeri).

Male anche il parco mezzi. Solo il 50% dei mezzi di superficie Anm è dotato di un sistema di climatizzazione; il 100%, invece, dei mezzi della metropolitana (come per la metro gestita dalla Gtt di Torino), mentre a Milano (Atm) e a Roma (Atac) per la metro il valore è del 75% circa. Il parco autobus dell’Anm di Napoli ha la maggiore vetustà (14,2 anni).

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