“Dopo la scuola? niente!” l’appello lanciato dai diplomati disoccupati

Diritto al lavoro: i giovani diplomati disoccupati di napoli si organizzano e nasce il coordinamento. Appello rivolto a chi vive la condizione di diplomato-disoccupato

Si organizzano anche i giovani diplomati rimasti a Napoli ma senza lavoro. Un volantinaggio a tappeto da parte del "Coordinamento Giovani Disoccupati" che stamattina si è tenuto in Via Roma, una delle principali strade pedonali del "passeggio partenopeo". Erano tanti, tutti ragazzi e ragazze che distribuivano volantini solo ai giovani. "Dopo la scuola niente". Questa frase a caratteri cubitali colpiva subito l'occhio di chi oggi vive la condizione di "diplomato-disoccupato". L'appello d'unità lanciato dal gruppo di giovani è rivolto a tutti i diplomati in cerca "della loro identità lavorativa".

Da poco, infatti, sono anche aperte le iscrizioni al nuovo movimento, che ha la propria sede al Quadrivio di Secondigliano, proprio vicini ad una zona, quella di Secondigliano, con molte difficoltà sociali e, come in tutta Napoli, pochissimi sbocchi occupazionali. Il centro della battaglia condotta dai giovani diplomati è quella contro il clientelismo e le raccomandazioni. «La mancanza di volontà di chi rappresenta le istituzioni - dicono - con la loro ricerca del consenso" per la disoccupazione giovanile è un palese fallimento. Cresce sempre di più, infatti, la disoccupazione giovanile, soprattutto a Napoli dove (dati del Comune) tra i 20 e i 24 anni il tasso di non lavoratori sfiora il 70%, 40 punti in più alla media nazionale. «Basta sprecare denaro pubblico con progetti e progettini - continuano i giovani - queste operazioni portano solo ad arricchire i politici ed i loro portaborse. Ci vogliono proposte di lavoro vere, bisogna assolutamente convivere con i giovani. Ci sentiamo scacciati, messi da parte troppe volte».

Uno "sfogo" ma anche un invito a "non abbandonare questa terra". Il coordinamento dei giovani diplomati, infatti non è d'accordo quando si invitano i giovani a "scappare" dal Napoli, andando alla ricerca di un'occupazione, perché "l'abbandono totale dei giovani alla partecipazione democratica sul proprio territorio, da sapore di una sconfitta quotidiana". Ma l'appello non è solo rivoto ai politici campani ma anche al Governo centrale, affinché "ci siano poderosi finanziamenti per il lavoro e l'aggregazione sociale". L'idea è quella di rilanciare una mobilitazione di tutti i neo-diplomati in cerca di occupazione. "La presenza giovanile nel mondo del lavoro - conclude l'appello - è la ricerca più lunga della nostra vacanza di convivenza, la problematica lavoro diventi un diritto inalienabile".

comunicato

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