"Consegne a domicilio vietate in Campania per bar e ristoranti": l'appello dei ristoratori

Lettera aperta del proprietario della catena Giappo sushibar, che lamenta una disparità di trattamento in Campania, rispetto alle altre regioni italiane, per quanto concerne il divieto di consegne a domicilio per ristoranti, bar e pasticcerie

"Dobbiamo restare a casa. Per questo abbiamo chiuso i nostri ristoranti. I divieti, però, sono una forzatura sul lungo periodo. La soluzione è nella formazione, prevenzione e nel controllo. Dopo una prima fase, ora comincia la seconda. Lo ha sostenuto il Presidente Conte, ed è già cominciata nei paesi in cui la battaglia è nata prima di noi. Ripartiamo dalle consegne a domicilio, prima di arrivare alle fase di riapertura delle attività. Prepariamo gli imprenditori ed il personale a nuove regole, gradualmente. Sempre più persone tendono ad uscire, man mano che il tempo passa e le scuse per comprare aumentano. Niente più folla ai supermercati, nessun assembramento per motivi banali. Solo così possiamo ottenere il risultato sperato. L’economia si è fermata: migliaia di famiglie soffrono la fame, in attesa di bonus e cassa integrazione. In tutta Italia hanno già valutato questi aspetti, ed il Governo, come le singole regioni, hanno acconsentito alle consegne a domicilio. Dal Piemonte alla Sardegna, dalla Toscana alla Sicilia, dalla Lombardia alla Calabria. In Campania, invece, il delivery è fermo da settimane. Una regola che vale solo per ristoranti e bar, ma vige una legge diversa per gli alimentari, per i supermarket. Oggi le pasticcerie non possono consegnare le pastiere, mentre i panifici e finanche Amazon si. Eppure la normativa nazionale lo ammette, con i dovuti accorgimenti, ed il governo non ha previsto distinzioni per i rimborsi fiscali tra regione regione. Controlli rigidi per chi vuol fare il Delivery: per questo ci sono aziende specializzate che garantiscono l’ottemperanza di tutte le norme sanitarie a chi arriva nelle case. Mai più fattorini senza guanti o mascherine. La responsabilità ricade sulle aziende: dalle distanze di sicurezza alla salute dei lavoratori, con una costante sanificazione dei locali. Prepariamoci a vivere, anche se con molte restrizioni: attendere il vaccino per la riapertura senza nessun contagiato, significherebbe comunque morire di fame. L’Italia va avanti: non lasciamo che la Campania resti ultima". E' la lettera aperta inviata a NapoliToday da Enrico Schettino, proprietario della catena Giappo sushibar, che lamenta una disparità di trattamento in Campania, rispetto alle altre regioni italiane, per quanto concerne il divieto di consegne a domicilio per ristoranti, bar e pasticcerie.

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