Crisi Città della Scienza: presidio alla Regione

I lavoratori sono a via Santa Lucia e chiedono un incontro con Vincenzo De Luca

"Chiediamo alla Regione di dare seguito agli impegni assunti per salvare Città della Scienza dall'ennesima crisi che anni di cattiva gestione hanno determinato". Lo affermano i lavoratori di Città della Scienza che da questa mattina sono in presidio sotto la sede della Regione Campania a palazzo Santa Lucia dopo aver indetto uno sciopero sindacale. Chiedono un incontro con il governatore Vincenzo De Luca "per comprendere quali siano gli strumenti necessari a mettere in sicurezza innanzitutto il nostro lavoro", spiegano.   

A un anno dal commissariamento di Città della Scienza "la crisi della struttura - denunciano le Rsa Filcams Cgil di Città della Scienza - si protrae con connotati grotteschi ancorché drammatici per i lavoratori. Non vi è più liquidità, abbiamo nuovamente sette stipendi arretrati, i creditori assediano i nostri uffici amministrativi, la gestione quotidiana - dalla manutenzione ai servizi - è quasi definitivamente compromessa e ci chiediamo se anche gli eventi che vedono protagonista, o comunque partecipe, la Regione abbiano le effettive coperture per essere approntati, visto che i nostri abituali fornitori non vogliono più rischiare di lavorare con noi.

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Abbiamo più volte chiesto un incontro al presidente Vincenzo De Luca e la Cgil regionale ha chiesto la convocazione di un tavolo di crisi sulla vicenda. Ma non abbiamo avuto nessun riscontro. Così, con le spalle al muro, non potremo fare altro che mobilitarci in modo sempre più deciso". I lavoratori "sono allo stremo - sottolineano le sigle - e rabbiosamente stanchi. Con franchezza, pensiamo sia giunto il momento di dire una parola definitiva su tutta questa storia e far terminare questo stillicidio, che mortifica materialmente e moralmente i lavoratori e tutti coloro che ancora ritengono che Città della Scienza debba continuare a vivere".  

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