Chirurgia smart e liposuzione, trend in crescita nel 2016. Vincenzo Volpe: “settore rivoluzionato con le nuove tecnologie”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Questo sarà l'anno della chirurgia smart. Il termine indica l'insieme delle metodiche chirurgiche, a bassa invasività, che consentono grazie alle nuove tecnologie un ridotto costo fisico per i pazienti con un risparmio considerevole in termini di tempo e denaro. Ne è certo il dottor Vincenzo Volpe, specialista in chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva.

"Sempre più pazienti scelgono la chirurgia smart, con un incremento rispetto all'anno precedente che tocca punte del 30 % - sottolinea il medico napoletano - Tra gli interventi più richiesti c'è la laserpolisi o smartlipo che permette di rimuovere gli accumuli di grasso più tenaci, resistenti alle diete e all'attività fisica. Questa rappresenta l'ultima frontiera per quanto riguarda la liposuzione in quanto l'azione del laser ottimizza i risultati garantendo omogeneità e tono delle zone trattate."

Per quanto riguarda l'obesità, l'effettuazione dell'intervento non è garanzia di risoluzione del problema: "Il messaggio che tendo a trasmettere alle mie pazienti è quello di ridare la giusta importanza all'attività fisica ed all'alimentazione - spiega il dottor Volpe - L'intervento deve rappresentare il momento di un percorso virtuoso di cambiamento e non la risposta miracolosa alle loro richieste. Infatti se non si è disposti ad abbandonare le cattive abitudini alimentari e di vita si corre il rischio di vanificare, in poco tempo, il lavoro del chirurgo.

La rivoluzione tecnologica non riguarda solo gli interventi di rimozioni delle adiposità, ma anche la mastoplastica additiva (ovvero l'aumento del seno), seconda nella speciale graduatoria degli interventi di chirurgia estetica più effettuati nel 2014 (dati AICPE). "Grazie alle nuove generazioni di protesi ed alle più moderne tecniche chirurgiche - evidenzia Volpe - è un intervento sempre più apprezzato e richiesto con tempi di esecuzione di circa 1 ora e con recupero delle proprie attività in 10-15 giorni." La mastoplastica additiva, già da qualche anno, registra un progressivo abbassamento dell'età delle pazienti femminili che chiedono di sottoporsi all'intervento, con sempre più adolescenti lo richiedono come "regalo" per la maggiore età o addirittura prima.

"Quando la richiesta è dettata da un disagio psicologico il chirurgo tende a soddisfarla ma sempre dopo il diciottesimo anno di età - afferma il medico napoletano - Infatti è utile attendere, non solo la fine della crescita della ghiandola mammaria, ma anche una maggiore consapevolezza da parte della paziente rispetto ad un intervento che prevede un impianto di protesi. Il chirurgo deve ascoltare molto attentamente le motivazioni e i desideri che spingono la paziente a sottoporsi alla Mastoplastica additiva. Attraverso i colloqui e le visite preoperatorie si acquisiscono i dati e le informazioni utili a raggiungere la piena soddisfazione della paziente."

Anche nel campo della medicina estetica la tecnologia ha compiuto passi da gigante. "I nuovi laser permettono di trattare inestetismi come macchie, angiomi, tatuaggi e senescenza cutanea con sedute brevi e poco invasive - conclude Volpe - I tempi di recupero sono ridotti del 50% rispetto a qualche anno fa e questo grazie all'elettronica ed alla tecnologia digitale che consentono l'utilizzo di energie performanti con alcun riflesso sulla integrità cutanea dell'area trattata."

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