Gheddafi, Saviano sceneggerà una serie tv sul dittatore libico

“Magnate del petrolio multimilionario e un oppressore feroce”, “un avventuriero del deserto, un ‘tiranno rockettaro’”. Così l'autore di Gomorra definisce il tiranno ucciso nel 2011

Roberto Saviano

Un guerriero, un sognatore che diventa tiranno selvaggio e spietato”. Così lo scrittore Roberto Saviano spiega il suo Mu’ammar Gheddafi, protagonista di una co-produzione internazionale fra l'italiana Palomar (cui si deve Il commissario Montalbano) e la canadese Entertainment One.

Il dittatore libico, ucciso nel 2011 a Sirte, è descritto da Saviano “un magnate del petrolio multimilionario e un oppressore feroce”, “un avventuriero del deserto, un ‘tiranno rockettaro’”. La serie tv seguirà la vicende di Gheddafi nella sua ascesa al potere, avvenuta attraverso il “monopolio di uno dei più importanti fattori: la paura“.

Girati in inglese, gli episodi saranno distribuiti in tutto il mondo. A curare la sceneggiatura – oltre all'autore di Gomorra – sarà Nadav Schirman, regista di The Green Prince, documentario del 2014 sul figlio di un leader di Hamas.

La Palomar e Saviano hanno in corso d'opera anche un'altra collaborazione, l'adattamento cinematografico del suo ultimo romanzo “La paranza dei bambini”.

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Commenti (1)

  • Saviano è libero di esprimere ciò che pensa su Gheddafi. Personalmente credo che se fosse stato ancora in vita , non sarebbe avvenuto quest'esodo epocale dall'Africa verso l'Occidente. Non credo nemmeno che gli africani abbiamo avuto paura di lui. Ai tempi di Berlusconi lo abbiamo pure accolto a Roma, poi è stato ammazzato