Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

San Gennaro, i tedofori accendono la lampada votiva: partono le celebrazioni

 

Sono arrivati da tre punti diversi della città, di corsa, e custodivano le fiaccole per accendere la lampada votiva di San Gennaro. I tedofori hanno dato il via ufficiale, in concomitanza con i primi vespri, alle celebrazioni in onore del Santo Patrono di Napoli. Domani, tutta la città attende il miracolo dello scioglimento del sangue. 

Come da tradizione, la vigilia del miracolo è stata caratterizzata dalla processione delle diocesi e della deputazione di San Gennaro, che hanno reso omaggio alla sttua e alle reliquie esposte nel Duomo. Ogni anni, una diocesi dona l'olio per accendere il fuoo che illuminerà i resti del Santo per 12 mesi. Contemporaneamente, tre gruppi di tedofori raggiungevano lo spiazzale della cattedrale partenopea. La prima fiaccola ad arrivare è stata quella partita da Santuario di S. Gennaro alla Solfatara, a Pozzuoli, località in cui ci fu l'esecuzione del Santo. 

A seguire, è stata la volta dei tedofori provenienti dalle Catacombe di San Gennaro, dove nel 400 furono custodite le reliquie del Patrono. In ultimo, è giuta la fiaccola proveniente dalla Chiesa di San Gennaro ad Antignano: secondo la leggenda, qui si sarebbe verificato il primo scioglimento del sangue. 

Terminata la funzione, il vescovo di Napoli Crescenzo Sepe ha usato il fuoco delle fiaccole per accendere, con l'olio donato dalla diocesi di Nola, la lampada votiva di San Gennaro. Il rito è cominciato, la città trattiene il fiato e aspetta il miracolo. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento