Addio al Presepe degli Artisti, Monsignor Silvestri: "Va riaperto al più presto"

Tensioni nella Chiesa di San Ferdinando per la chiusura inaspettata del Presepe che ritrae noti artisti partenopei. L'intervista a Monsignor Silvestri

Presepe degli Artisti

Delusione per i fedeli della Chiesa di San Ferdinando di piazza Trieste e Trento per l'improvvisa chiusura del "Presepe degli Artisti", molto apprezzato anche dai turisti.  NapoliToday ha chiesto numi al riguardo a Monsignor Lino Silvestri, Rettore della "Chiesa degli Artisti".

-Monsignor Silvestri, ci può spiegare cosa è successo?
"Parto dall'inizio. Nel luglio del '18 veniva eletto governatore della Confraternita della Beata Maria Vergine dei Sette Dolori, che è proprietaria della chiesa di San Ferdinando, un nuovo governatore, il generale in pensione dei Carabinieri Maurizio Scoppa. Tengo a precisare che in realtà la Chiesa è una rettoria, quindi il rettore ha determinate competenze ed è nominato dal Cardinale".

-Come si è arrivati alla inaccessibilità del Presepe?
"Sono stato convocato dal nuovo governatore ed è stato deciso di chiudere il Presepe degli Artisti. Lo realizzai tempo fa con il precedente governatore stipulando una convenzione scritta, con la quale avrei anticipato 20mila euro, per poi donarlo alla Chiesa. Lo facevamo per il bene degli artisti, essendo quella, da sempre, la Chiesa degli Artisti. I pastori infatti hanno i volti degli artisti che hanno fatto a San Ferdinando i loro funerali. Ha riscosso grande successo, è unica ed è nelle guide turistiche della Municipalità".

-Però è stato chiuso...
"Il presepe è solo la punta dell'iceberg. E' cambiato l'orario delle messe, non posso più farle di pomeriggio, ma solo la mattina dalle 9 alle 13. Non posso officiare più i funerali di artisti e non, ma solo quelli dei confratelli defunti e non posso celebrare più matrimoni. Mi è stato anche detto che quella di San Ferdinando non è la Chiesa degli Artisti, ma solo della Confraternita. Sto aspettando una risposta dal Cardinale su tale situazione, nella speranza che possa sbloccarsi. E' tutto surreale, addirittura il Presepe è stato chiuso a chiave, sono stati tolti i quadretti all'ingresso e sul portone della Chiesa che ne indicavano la presenza".

-Qual è stata la reazione dei fedeli?
"Cito su tutti la vedova del grande attore Enzo Cannavale, che mi ha chiesto spiegazioni sulla chiusura del Presepe, perchè le capitava spesso di andare a pregare dove c'è la statuetta del consorte scomparso. Sono tutti basiti".

-Come pensa di agire adesso?
"Voglio far valere la convenzione scritta, che avevo redatto con il precedente governatore della Chiesa, dove era scritto che sarebbe sempre dovuto restare aperto il Presepe, ma è stata giudicata vessatoria. Coloro che con le offerte hanno contribuito alla realizzazione del Presepe hanno diritto di vederlo. Tra l'altro è molto particolare, volli che fosse rappresentata piazza trieste e trento, con Gesù che nasceva sotto il ponte di Chiaia. Ho contattato un avvocato e sono pronto ad adire alle vie legali per far valere i miei diritti. Il presepe va riaperto al più presto".

Commissione per conoscere motivi della chiusura

"Come Presidente della Commissione Cultura e turismo della Municipalità 1 auspico in una veloce riapertura, in termini turistici, della Chiesa di San Ferdinando dove è conservato un bellissimo presepe. Nel Mese di Marzo, convocherò una Commissione per conoscere le motivazioni della chiusura e spero che, al più presto, sia riaperto questo luogo, ricco di storia e tradizioni. La chiesa ed il suo Presepe sono stati inseriti tra “cosa c’è da visitare nella Prima Municipalità” nell’ambito del Progetto Prima Turismo 2018 e 2019, che ha l’obiettivo di mettere in rete l’offerta turistica culturale della Prima Municipalita e di promuoverla attraverso i canali social e le cartine turistiche che sono distribuite presso gli Infopoint della Prima Municipalita. La chiesa va visitata non solo per il suo valore architettonico ma anche perché all’interno vi è un Presepe realizzato dagli artigiani dell’associazione Thetokos, un esempio straordinario della secolare tradizione presepiale partenopea, con pezzi unici modellati a mano con tecnica originale del Settecento napoletano che raffigurano artisti napoletani di fama non più viventi, in continuità con la tradizione del luogo sacro ospitante, detta appunto "Chiesa degli Artisti". Tra questi, si riconoscono distintamente Sergio Bruni, Pupella Maggio, Enzo Cannavale, Aurelio Fierro, Nino Taranto, Luisa Conte, Carlo Taranto, Nunzio Gallo. Personaggi emblematici della città le cui esequie si sono celebrate in questa chiesa. “Spero che al più presto i turisti possano di nuovo visitare questo Presepe. Già troppe chiese sono chiuse e il loro patrimonio rimane coperto da strati di polvere. Ridarne vita, in termini turistici, significa far rivivere e far godere i visitatori dello splendido patrimonio in essa contenuto”, è il commento della Presidente della Commissione Cultura e turismo della Municipalità 1, Iris Savastano.

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