Almanacco Napoli di Pizzi Cannella in mostra al Maschio Angioino

Per la prima esposizione napoletana l’artista romano sceglie un percorso antologico con un corpus di opere dipinte su carta simboli del viaggio dell’uomo e dell’amore per Napoli

(foto Fiorenzano)

E’ una mappa mentale che guida la geografia umana. Seguendo questa linea è stata pensata ‘Almanacco Napoli’, l’esposizione antologica dell’artista romano Pizzi Cannella alla Cappella Palatina del Maschio Angioino fino al 28 febbraio. Per la sua prima mostra a Napoli, città a cui è molto legato, Cannella ha voluto proporre un percorso composto da 150 opere di carte selezionate lungo quaranta anni di ricerca pittorica.  

Tra i fondatori della Scuola di San Lorenzo, ha esposto in tutto il mondo e alcune delle sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private come all'Ermitage di San Pietroburgo. Ora arriva nell’amata Napoli per il Natale dedicando ai visitatori le opere su carta fatte da disegni e acquerelli perché per Pizzi Cannella “Stare di fronte al quadro è come stare alla presenza di un dio severo. Le carte ti lasciano invece la possibilità di fare qualunque cosa e sei più libero”. Cannella adora lavorare sulla carta senza reputarla secondaria alla tela perché la carta ha i margini di riparazione dell’errore. Così la carta cinese, carta indiana, carta paglia: pagine di quaderno che insistono sui temi fondanti della ricerca di Pizzi Cannella.

Curata da Claudia Gioia, la mostra è prodotta da Black Tarantella e dall'Archivio Pizzi Cannella ed è promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Presenti infatti all’opening sia la neo assessora Eleonora Di Majo che il suo predecessore Nino Daniele per accogliere, insieme al sindaco Luigi de Magistris, un corpus di opere che richiamano in ogni tratto il viaggio dell’animo umano.

Tra i 150 lavori in mostra ci sono carte che fanno pensare alle mappe di navigazione ai tempi di Magellano. Per Pizzi Cannella è una mappa ideale tracciata per la mente dell’uomo. Per ‘Almanacco Napoli’ Cannella e la curatrice Gioia hanno scelto su una spinta emotiva quelle carte che rimandano alla napoletanità realizzate dal 1983 al 2009: alcune di queste, come i ‘Coralli dell’Isola’, sono state create durante le sue vacanze a Ischia, isola alla quale è molto affezionato. 

E’ un invito a scoprire l’immaginazione di Pizzi Cannella, dove c’è un’apparente assenza del corpo umano e in cui le immagini sembrano astratte ma in realtà ogni oggetto fa riferimento alla figura umana, come i vestiti o le sedie. Un modo di parlare della vita attraverso simboli che richiamano al gusto per il barocco, dove ancora una volta emerge l’ammirazione dell’artista per l’arte napoletana che in passato ha espresso anche nell’ideazione della copertina di ‘Lotto infinito’, l’album di Enzo Avitabile.
 

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