Il medico e l'arte: può la malattia generare l'arte?

Il rapporto tra malattia, disabilità e arte sarà al centro del convegno "Il medico e l'arte", organizzato il 16 dicembre presso l'Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli. Interventi di Giuseppe Clemente, Gennaro Rispoli e Gerardo Marotta

Il rapporto tra malattia, disabilità e arte sarà al centro del convegno “Il medico e l’arte”, organizzato il 16 dicembre presso l’Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli, dalle ore 16.30 alle 19.00

Attraverso studi approfonditi, Giuseppe Clemente, medico di medicina generale e cardiologo, dimostrerà come malattie e disabilità non abbiano ostacolato le attività artistiche, ma anzi, in molti casi, siano riuscite a rappresentare l’origine e la spinta alla creatività stessa.

Per sostenere tale tesi, Clemente cita numerosi casi riguardanti ad esempio, il celebre musicista Paganini che deve la sua abilità alla abnorme mobilita’ articolare delle dita dovuta alla sindrome di Marfan, o Schubert , affetto da schizofrenia paranoide, che riceveva dagli angeli le melodie che lo hanno reso famoso. Non mancano gli esempi di pittori, come Goya, che muta il suo modo di dipingere , inventandosi la “ pinturas negra” a causa del saturnismo (intossicazione da piombo) da cui era affetto o come Monet e Degas, affetti da patologie oculari, che inevitabilmente modificano e modernizzano il loro modo di dipingere Ampio risalto viene dato anche allo stretto rapporto tra creativita’ artistica e le malattie mentali, fondato su basi scientifiche , con esempi come Poe, Blake, Ligabue, Zinelli e ai i musicisti della musica pop degli anni 60-70, Pink Floyd in particolare, influenzati nella loro produzione musicale dall’uso delle droghe.

Giuseppe Clemente da anni si dedica alle arti figurative come pittore e fotografo avendo alle spalle esposizioni in Italia e all’estero in prestigiose sedi ( Maschio Angioino 1992. Istituto per gli studi Filosofici 1999 2007 e 2010, Pinacoteca Comune di Patrasso, dove è esposta in maniera permanente una sua opera).

Previsti durante il convegno gli interventi di Gennaro Rispoli con "La rappresentazione della malattia nel Presepe napoletano" e di Gerardo Marotta, presidente dell’Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli.

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